Toscana
I commercianti sono divisi sulle aperture
L’orario lungo scontenta i banchi tradizionali ma soddisfa i ristoratori: a pranzo tanti turisti
LIVORNO. «Il sindaco si è impegnato a incontrarci e noi lo aspettiamo perché questo confronto potrebbe essere utile per capirsi, spiegando ognuno le proprie ragioni per trovare una soluzione agli ostacoli che ci sono». Parola di Matteo Ferrandino, presidente del consorzio Mercato delle Vettovaglie, che, riguardo alla questione dell’apertura pomeridiana del Mercato Centrale, spiega come Nogarin si sia reso disponibile a incontrare gli esercenti, quando - aggiunge - avrà sbrigato i suoi impegni.
«E’ stato molto disponibile prosegue il presidente del consorzio - vorremmo fare questo incontro per capire il punto della situazione, e pianificare le aperture che, probabilmente, si ripeteranno. Ora come ora, non siamo contenti: mancano le fondamenta di un progetto interessante». Ferrandino spiega che, circa tre settimane fa, si è svolto un incontro tra esercenti, dal quale è emersa una volontà precisa: «È emersa la volontà - dice - di non restare aperti nelle condizioni attuali. C’è in primis la mancanza di autobus, la mancanza di eventi programmati, e la scarsità dei parcheggi disponibili, specie ora con la riduzione dei posti per motorini in via del Testa e in via del Cardinale». Nel corso dell’incontro, inoltre, si è svolta una raccolta firme, con cui gli esercenti («gran parte del Mercato» evidenzia Ferrandino) hanno espresso la contrarietà all’apertura pomeridiana. «Le firme - dice ancora Ferrandino - si trovano sulla scrivania del sindaco. Lo stesso sindaco cheriguardo le sanzioni, ci ha detto che non ne sapeva niente». Sulla questione dell’apertura al pomeriggio, se è vero che la maggioranza dei commercianti sembra essere contraria, rimangono comunque anche visioni contrastanti, specie per le attività entrate nell’ultimo periodo.
«L’apertura pomeridiana così, per come è strutturata, fa comodo ai ristoranti - dice Luca Volpi, titolare della cartoleria “Lo scrigno della fata”, aperta da 4 mesi - Le aperture pomeridiane non sono ben viste, perché non sono accompagnate da un progetto vero e iniziative mirate. Gran parte degli esercenti, inoltre, sono abituati a rimanere aperti solo al mattino e, dunque, per molti di loro, l’apertura pomeridiana diventa uno sforzo non indifferente». «Il pomeriggio - continua Volpi - resto aperto, rischiando, spesso, di incassare pochi euro: sarebbe insensato, pensare di assumere un dipendente. È necessaria un’azione forte per vivere il Mercato inteso come Centro Naturale». Riguardo la possibilità di sfruttare gli spazi - sotterranei e la parte superiore del Mercato - il commerciante guarda positivamente la cosa purché, dice, ci sia un reale progetto a monte.
«Sono rimasto quasi sempre aperto - spiega poi Daniele Verruci, norcineria banco 2 - anche a gennaio e febbraio, con solo 5-6 banchi aperti. Il progetto potrebbe anche funzionare, se non fosse che, nelle zone limitrofe il mercato, specie in via Buontalenti, regna il degrado. Le gente, inoltre, non è abituata a venire il pomeriggio, per non parlare dei turisti che vengono solo la mattina per scattare foto, spesso senza comprare. Ben vengano le novità: i nuovi esercizi, e anche la possibilità di sfruttare i sotterranei, che sono molto belli».
«L’apertura pomeridiana - spiega Andrea Fanelli della “Pescheria Alice” - dovrebbe essere una cosa facoltativa per noi, visto che, al pomeriggio, abbiamo il mercato ittico, che inizia alle 17. Inoltre, chiudendo alle 14, e dovendo riaprire alle 15.30, sarebbe impensabile, in questo intervallo, lasciare i pesci esposti. Abbiamo fatto, durante l’inverno, delle rotazioni con gli altri banchi del mercato del pesce, per restare aperti il pomeriggio, ma gli incassi non sono sufficienti a coprire le spese: ghiaccio, illuminazione. Ben venga una rivalutazione del mercato, ma con un incremento del trasporto pubblico».
«Sono sempre rimasta aperta il pomeriggio - gli fa eco Melania Guidetti, titolare della “Bottega del pane” - e l’unica volta che non l’ho fatto, mi hanno multata. L’apertura pomeridiana non è andata bene: non viene nessuno, i turisti non ci sono, c'è poco guadagno». Anche gli alimentari non sono andati meglio: «L’apertura pomeridiana? Un flop - rincara Claudia Canovaro, dell’omonimo alimentari specializzato nella vendita di cereali- All’apertura pomeridiana dovevano essere associate delle iniziative».
Di sperimentazione deludente parla anche Nina Ciccone, una delle titolari della Caffetteria da Loris: «Ci abbiamo messo - spiega - tutta la buona volontà, ma la cosa è stata deludente, con poco incasso, freddo da sopportare e poca illuminazione». Tra chi guarda l’apertura al pomeriggio in maniera positiva i ristoratori. «Una buona cosa - spiega Luigi, che lavora al ristornate "Alle Vettovaglie", aperto da 6 mesi - che andrebbe estesa anche in altri giorni, in modo da rilanciare al meglio il Mercato, soprattutto dal punto di vista turistico. Restiamo aperti il venerdì, ma anche la sera, incluso il sabato. Al pomeriggio ci sono tante persone che vengono da noi: ad agosto, all’ora di pranzo, abbiamo avuto più turisti che livornesi». «Sono sempre rimasto aperto - spiega Marco, titolare della Cantina di Frascati - il pomeriggio e la sera. Vendendo vino, la gente viene, magari alleggerita dalla spesa mattutina. Sarebbe una bella cosa utilizzare gli spazi al piano superiore, magari per i banchi di via Buontalenti dove, in alternativa, potrebbe sorgere un parcheggio».
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