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I bagnanti si autotassano e pagano la multa

I bagnanti si autotassano e pagano la multa

Sanzione di 133 euro al gestore di un bagno di Castiglioncello per aver messo due ombrelloni a fare ombra sulla passeggiata

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CASTIGLIONCELLO. Gara di solidarietà da parte di un gruppo di cittadini a Fabio Donati, il balneare che è stato multato per aver posizionato due ombrelloni lungo il muretto della passeggiata a mare di Castiglioncello allo scopo di creare una zona d'ombra per i passanti. «Questa mattina (ieri, per chi legge) - dice Donati - ho pagato la multa di 133 euro e 80 centesimi. Il problema non è la cifra quanto il gesto fatto verso chi pensava di agire per il bene della collettività». Un gesto che invece hanno capito molti cittadini che martedì si sono recati da Donati a portare un euro come simbolo di solidarietà. Turisti ma anche molti residenti alcuni dei quali, pur non conoscendo il balneare personalmente, hanno voluto dare la loro testimonianza contro quello che, a loro avviso, è stato un atto di ingiustizia. «Abbiamo riconosciuto la buonafede di Donati - hanno detto alcuni di loro - in un gesto ritenuto migliorativo verso l'accoglienza turistica ma che è stato, purtroppo, sanzionato dalla legge». Tutto è iniziato i primi di luglio quando Donati che da anni gestisce assieme alla famiglia i Bagni Etruria, noto stabilimento balneare di Portovecchio, ha collocato due vecchi ombrelloni lungo il muretto che separa la passeggiata a mare con la piccola spiaggia libera. «Mettevo gli ombrelloni alle 8 del mattino e li toglievo entro le 20. Pensavo di fare un gesto gentile visto che in quell'area non ci sono zone d'ombra». Invece qualcuno deve aver segnalato la situazione alla Polizia municipale. «Sono venute due agenti dicendomi che si trattava di occupazione di suolo pubblico. Io ho tolto gli ombrelloni e sul momento - ripete Donati - non mi è stato fatto nessun verbale. Solo dopo settimane mi è arrivata la multa». Donati, oltre al Tirreno, ha scritto l'accaduto su Facebook. Subito è scattata la solidarietà da parte di molti cittadini che martedì si sono recati ai Bagni Etruria coll'intento di compartecipare alle spesa. «Un atto di generosità - commenta Donati - che non può farmi che piacere. Ripeto non tanto per la cifra da pagare, quanto perché molti cittadini hanno capito la mia buona intenzione e la pignoleria dimostrata, in questo caso, dalla macchina amministrativa. Comportamenti che non invogliano gli imprenditori a migliorare i servizi. Che noia potevano dare due ombrelloni che avevo messo, ad uso pubblico, accanto al muretto accanto al muretto del lungomare?» (a.b.)

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