Il Tirreno

Livorno

Rifiuti e degrado sotto il ponte Santa Trinita, via alla maxi pulizia

di Enrico Paradisi
Rifiuti e degrado sotto il ponte Santa Trinita, via alla maxi pulizia

Il via a settembre: dopo lo sgombero dei rifiuti si provvederà a rinforzare la recinzione. Gli alloggi saranno demoliti

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LIVORNO. La discarica di rifiuti/dormitorio sotto il ponte di Santa Trinita, che dà il benvenuto ormai da diverso tempo a turisti e crocieristi che arrivano a piedi in città dalla stazione marittima e dal porto, ha le ore contate.

Dovrebbe partire, infatti, a breve, si parla dei primi giorni di settembre l’operazione antidegrado di tutto il comparto attorno al ponte che, è bene ricordare, data la posizione, proprio di fronte alla Fortezza Vecchia e al suo nuovo accesso diretto attraverso il pontile, rappresenta uno dei varchi pedonali più frequentati da chi, appena sbarcato dalla nave decide di visitare le meraviglie del quartiere della Venezia.

Contestualmente all’intervento di rimozione dei rifiuti, dei materiali ingombranti e della sporcizia varia, l’amministrazione comunale sta studiando il progetto di ripristino delle recinzioni, per impedire, come già accaduto in passato che sotto il ponte si accumuli di nuovo la sporcizia. In parallelo si sta lavorando inoltre alla sistemazione completa della ringhiera sulla parte superiore, carrozzabile e pedonale del ponte, ridotta in diversi punti come sappiamo a un rottame di ferro distorto a causa dei ripetuti incidenti che si sono verificati negli anni.

SOTTO IL PONTE. L’accesso alla Venezia da questo lato avrà dunque presto un nuovo volto,sperando che l’intervento possa funzionare da motore per la riqualificazione completadell’area e quindi si riesca a dargli nuova vita. Non si può sottovalutare il fatto che è proprio passando da qui che dall’interno della Fortezza Vecchia, con il ponte galleggiante che la collega alla terra, si completerebbe anche sotto il profilo del decoro un bellissimo percorso pedonale che conduce direttamente nel cuore della Venezia e della città. Un percorso da sfruttare e rivalutare non soltanto da un punto di vista turistico, ma anche per gli stessi livornesi.

Ai primi di settembre, come ricordato in precedenza, prenderà dunque il via l’operazione di completa rimozione dei rifiuti da parte di Aamps che sono stati accumulati sotto il ponte, nell’intercapedine frequentata a ogni ora del giorno da sbandati, consumatori di sostanze stupefacenti, spacciatori e senzatetto, con la successiva e necessaria pulizia. Si tratta in gran parte di rifiuti urbani, oltre a materassi, divani, coperte e cuscini, come spiega Michela Pedini responsabile sicurezza e mobilità della polizia municipale, che ha fatto effettuare la scorsa settimana un sopralluogo agli agenti per rendersi conto della effettiva entità dell’intervento.

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La polizia municipale, che è impegnata giornalmente in operazioni antidegrado in ogni parte della città, sotto al ponte di Santa Trinita ha eseguito interventi in pratica per tutto l’inverno per cercare di scoraggiare gli “avventori” notturni che occupano quel bivacco improvvisato. Si tratterebbe, al netto di spacciatori e assuntori, di un gruppo di stranieri, quattro o cinque senzatetto, che non vogliono nessun aiuto da parte delle istituzioni e Caritas, e che rischiano parecchio ad arrampicarsi in quel punto, perché per raggiungere il rifugio nell’intercapedine del ponte e superare la recinzione in un tratto bisogna per forza sporgersi pericolosamente nel vuoto con una manovra da free-climbing. I lavori dovrebbero essere ultimati in 4 e 5 giorni. Poi, finita la raccolta e la pulizia, si cercherà di trovare una soluzione, per evitare che la situazione si ripeta, come è già successo in passato.

Gli uffici comunali per questo stanno valutando se sostituire in toto la recinzione attuale a maglie larghe da cantiere, che è facilmente superabile, e chiudere definitivamente l’accesso con una grata fissa, a maglie strette, come è stato fatto dalla parte che guarda la Fortezza. Il problema che gli uffici tecnici stanno valutando per trovare la migliore soluzione riguarda anche il costo dell’intervento della grata fissa che non è trascurabile. Anche l’alloggio di fortuna ricavato in un vano al di sotto del ponte, e utilizzato come dormitorio da almeno quattro persone (che però nel corso dei controlli i vigili non sono mai riusciti a trovare all’interno) sarà oggetto di pulizia. Gli uffici stanno cercando di capire se è proprietà del Comune o dell’Autorità portuale, comunque sia, anche in questo caso l’apertura dovrebbe essere tamponata con una grata in modo da impedire ulteriori accessi.

SOPRA IL PONTE. Per quanto riguarda il rifacimento completo della ringhiera del ponte i lavori sono già stati affidati alla ditta Abate, ma l’amministrazione sta aspettando che cominci e si concluda il cantiere della nuova rotonda che andrà a sostituire il semaforo all’intersezione con via San Giovanni. Questo per evitare che la concomitanza di due interventi pesanti su una strada con un volume di traffico come quella, creino ulteriori disagi alla circolazione. Anche qui il principio che muove l’intervento vuole essere risolutivo, come conferma il dirigente del settore lavori pubblici del Comune Riccardo Maurri.

«Inutile rifare la balaustra se appena ripristinata viene abbattuta di nuovo». In questo caso il Comune ha studiato un ulteriore progetto a protezione della ringhiera. I problemi maggiori si registrano quando piove, specie dopo un periodo secco e gli olii e gli idrocarburi che nel frattempo si erano depositati sull’asfalto si sciolgono, rendendo la strada più sdrucciolevole. Nel punto più critico infatti la ringhiera in ferro sarà protetta attraverso il posizionamento di un guard rail supplementare.

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