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«Delusi per lo “strappo” dei banchi ma il rilancio del Mercato prosegue»
L’assessora al Commercio Paola Baldari replica agli esercenti dopo la protesta per le multe e considera l’apertura prolungata di un solo pomeriggio a settimana “uno sforzo accettabile”
LIVORNO. «L’amministrazione comunale proseguirà nello sforzo per un pieno rilancio del Mercato centrale». Lo ha ribadito ieri l’assessora al Commercio del Comune di Livorno, Paola Baldari, in risposta ai commercianti della struttura dopo la polemica sollevata nei giorni scorsi dalla decisione di procedere a multare chi era stato trovato chiuso a seguito di un controllo della polizia municipale il 20 maggio scorso nonostante fosse ancora in vigore l’ordinanza che imponeva l’apertura dei banchi pomeridiana.
«Se i commercianti si dicono arrabbiati per le sanzioni - ha sottolineato ancora l’assessora - delusione e amarezza traspaiono invece da parte dell’amministrazione per la “rottura” unilaterale degli accordi raggiunti con gli stessi esercenti del Mercato a seguito di numerosi incontri, riunioni collegiali, tavoli di confronto e discussioni».
Per l’assessora al Commercio, «il venir meno a questi accordi nuoce soprattutto al Mercato che rappresenta un elemento di altissima potenzialità, ma che per essere tale, deve vedere la piena consapevole partecipazione di tutti gli esercenti». «Le chiavi affinché il Mercato diventi una importante attrazione turistica ed un presidio di salvaguardia per le piccole botteghe locali di fronte alla grande distribuzione - tiene a precisare Baldari - sono in mano ai commercianti: senza un loro importante deciso e convinto impegno, ogni sforzo potrebbe essere vano».
Comunque l’amministrazione comunale farà il possibile perché la struttura possa essere potenziata e fruibile al passo con i tempi. Da ricordare che nel mese di giugno il Comune ha lanciato una indagine preliminare di mercato per l’utilizzo degli spazi vuoti della struttura, tra le più belle d’Europa ed unica nel suo genere per la specificità dettata dall’accesso diretto ai canali.
Sulla questione delle sanzioni per la mancata adesione all’orario prolungato del venerdì, l’assessora Baldari evidenziata l’azione «non certo vessatoria» dell’amministrazione. Le prime delibere adottate per la apertura obbligatoria pomeridiana non prevedevano espresse sanzioni auspicando un senso di responsabilità degli esercenti. Il risultato è stato che anche quelli più motivati al rilancio del Mercato - si aggiunge da Palazzo civico - si sono trovati poi costretti a chiudere perché sempre più in minoranza. Le sanzioni comminate (tra l’altro dell'importo minimo possibile pari a 25 euro, quando per legge la mancata esposizione di un solo prezzo arriva addirittura a mille euro) sono state di un numero esiguo in quanto l’amministrazione ha tenuto di conto di numerose giustificazioni personali pervenute.
«L'apertura obbligatoria che abbiamo introdotto per il rilancio della struttura mercatale - conclude Baldari - è limitata ad un solo pomeriggio la settimana, con possibilità di chiusura per pausa pranzo, ed in periodo invernale: uno sforzo dunque accettabile se, nella perseveranza, si può arrivare a cambiare certe abitudini e a vedere aperta questa nostra bellissima struttura nel cuore della città».
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