Il Tirreno

Livorno

UN ANNO PER CHIUDERE UN CANCELLO

di FRANCESCO GAZZETTI

di FRANCESCO GAZZETTI P. er il sindaco Nogarin ed il Movimento 5 stelle la vicenda del ritrovamento di amianto nella zona dei giochi per bambini di Villa Corridi poteva essere un’occasione per...

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di FRANCESCO GAZZETTI

P. er il sindaco Nogarin ed il Movimento 5 stelle la vicenda del ritrovamento di amianto nella zona dei giochi per bambini di Villa Corridi poteva essere un’occasione per dimostrare tutte le proprie capacità amministrative ed invece rischia di trasformarsi nel simbolo di un’imbarazzante inadeguatezza. Il simbolo di un’amministrazione che, pur avendo ricevuto comunicazione della presenza di amianto in quella zona, ha atteso un anno solo per chiudere un cancello ed avviare nuovi sopralluoghi. Le notizie pubblicate dal Tirreno, che ringrazio per l’opera che sta svolgendo, ci aiutano a ricostruire una vicenda che ha dell’incredibile. Tante le domande e tra queste due fondamentali: se l’Arpat ha inviato al Comune un report nel giugno del 2015, evidenziando la presenza di amianto, perché non si è intervenuti subito? E perché un anno fa si è omesso di intervenire e si inizia a farlo soltanto adesso? Scelte fatte o non fatte la cui responsabilità stavolta non può certo ricadere su “quelli che c’erano prima”. Per chiarire i contenuti della corrispondenza tra Arpat e Comune di Livorno ho deciso di presentare un’interrogazione in Consiglio Regionale, chiedendo che venga discussa con urgenza. In questo atto chiederò copia delle lettere e dei risultati delle analisi e chiederò inoltre la data e le modalità dei prelievi stessi. Da livornese spero che il Comune mi anticipi, mettendo a disposizione di noi cittadini tutta la documentazione utile a comprendere e gestire l’emergenza. Se così non fosse mi impegnerò a colmare questa lacuna, condividendo con i miei concittadini le informazioni che mi verranno fornite. Da livornese, infatti, non posso accettare che il simbolo di questa vicenda sia il cancello di Villa Corridi chiuso e sprangato, senza un cartello che ne spieghi i motivi e la tempistica d’intervento.

I cancelli chiusi a Livorno iniziano ad essere troppi, a partire da quello del Caprilli e con un Comune sempre meno accessibile. Per Villa Corridi serve la massima trasparenza e agire con urgenza anche perché, tra meno di un mese, riapriranno le scuole e le famiglie meritano risposte chiare e precise.

*consigliere regionale Pd

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