Il Tirreno

Livorno

Rischio maxi-ingorghi per l’ingresso a scuola ma la soluzione non c’è

di Matteo Scardigli

Viabilità ancora in altomare: col parco chiuso serve un’alternativa Sul tavolo spunta una rotatoria, i genitori organizzano il carpooling

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LIVORNO. Mentre cresce la polemica politica per l’amianto rinvenuto a Villa Corridi e i genitori aspettano i risultati delle analisi dell’Asl, con l’avvicinarsi dell’inizio dell’anno scolastico un altro problema si fa avanti per i genitori dei 900 alunni che frequentano nido, asilo, elementari e medie: come raggiungere le scuole con la chiusura del parco?

La prima campanella suonerà tra poco più di tre settimane, e con il cancellone chiuso a tempo indeterminato in molti cominciano a chiedersi come faranno i propri figli a raggiungere elementari e medie, dato che ora che il pulmino non passerà più a raccoglierli all’ingresso principale della Villa in via di Collinaia. Il problema si intreccerà con quello dei genitori dei bimbi più piccoli che già accedono dall’ingresso laterale di via del Lazzeretto.

Va detto che la macchina comunale da tempo si è attivata per trovare una soluzione efficace e alternativa insieme con la dirigenza delle scuole, ma ad oggi ci sono tante idee ma non ancora un progetto.

E il rischio è un ingorgo ingestibile di auto nella piccola e stretta via del Lazzeretto.

L’ultima comunicazione ufficiale dall’amministrazione resta la nota del responsabile, Riccardo Maurri, che risale allo scorso 10 agosto, e in cui «si garantiva lo studio di misure scelte con l’obiettivo di assicurare il massimo grado di tutela per l’utenza delle scuole per mitigare i disagi».

Tutte le scuole, come dicevamo, possono essere raggiunte dalla ripida via Del Vecchio Lazzeretto (anche se la cosa non convince neppure i dirigenti scolastici) con il suo parcheggio inadeguato e scomodo ed il suo tratto di muro pericolante abbandonato da anni dietro alle transenne, difficilmente percorribile a piedi dai bambini, specialmente i più piccini, e praticamente off-limits nei giorni di pioggia invernale anche per i genitori con le carrozzine.

Tutto questo si traduce, nel peggiore degli scenari, in 900 automobili provenienti dalla città nell’orario di punta imbottigliate in salita e senza possibilità di fare inversione.

Tra le ipotesi messe in piedi dall’amministrazione è emersa c’è la realizzazione di una rotatoria sulla sommità della strada; molto più realistiche in termini di fattibilità l’idea di scaglionare gli orari di ingresso e di uscita delle due scuole (tenendo conto delle altre strutture per l’infanzia presenti nel parco), ma non è detto che possa bastare per non far “incrociare” i flussi di entrata e uscita. In alternativa c’è anche l’attivazione di un bus-navetta, per il quale però non è facile individuare il percorso: da dove farlo partire? Fatto sta che il tempo scorre e le opzioni praticabili si assottigliano.

E con l’assessore alla mobilità Giuseppe Vece in ferie, è la vicesindaco Stella Sorgente a far sapere che il dibattito verrà ripreso il prossimo venerdì 26 all’ennesimo incontro con le scuole, in una sede che è ancora da decidere.

Nel frattempo a rimboccarsi le maniche sono proprio gli stessi genitori, che su Facebook hanno fatto già partire l’organizzazione di un servizio di car pooling autogestito. Esempio concreto di rivoluzione dal basso per la mobilità sostenibile che per Vece sarà senz’altro una gradita sorpresa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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