Gioco
«Non apro, lasciatemi libero di scegliere»
LIVORNO. Luca Benigni, dell’Angolo del buongustaio, è contrario alle imposizioni. Compare da dietro al bancone circondato da prosciutti «Le aperture pomeridiane le ritengo un po’ forzate. Mi parrebbe...
LIVORNO. Luca Benigni, dell’Angolo del buongustaio, è contrario alle imposizioni. Compare da dietro al bancone circondato da prosciutti «Le aperture pomeridiane le ritengo un po’ forzate. Mi parrebbe più giusto che chi lavora 9 ore al giorno come me, possa decidere se tenere aperto o meno anche perché ci sono passioni e vita privata oltre al lavoro. Senza contare che ci sono molte situazioni in cui la gestione dei banchi è familiare ed è impossibile pretendere più di otto ore di lavoro». Benigni è uno dei 49 esercenti del Mercato che hanno ricevuto la multa a seguito del controllo del 20 maggio. «Chi vuole aprire è giusto che apra - aggiunge - ma non posso avere un obbligo, né tantomeno quest’obbligo può essere preteso sotto la minaccia di una multa. Noi siamo già aperti tutti i giorni e tutto l’anno per garantire un servizio».
Benigni è favorevole al rilancio del Mercato, ma è contrario all’obbligo per tutti di aprire il pomeriggio. Le attività all’interno del Mercato sono molteplici e differenti tra loro - sottolinea - con diversissime esigenze che vanno trattate in modo diverso. Non è un mistero che le attività di ristorazione che ci sono abbiano necessità di orari di apertura diversi, e infatti per questa tipologia è previsto l’orario serale del venerdì e del sabato. «Capisco che vedere tutto spento è brutto, soprattutto per le attività di ristorazione. Per questo mi sono attrezzato con un timer, in modo che la mia insegna si illumini dalle 18.30 alle 23 e ricopro il bancone con un telo amaranto per rendere più decoroso il banco anche quando è chiuso».
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