Toscana
La discarica dei nomadi nella cappella del 1700
La polizia municipale scopre un mare di rifiuti nella chiesetta di Barriera Roma: il materiale apparteneva agli stessi rom del villaggio smantellato in via Levante
LIVORNO. Una vera e propria discarica è stata scoperta all’interno della settecentesca cappella di San Micheletto, quella all’angolo tra via Roma e viale Nazario Sauro. Il rinvenimento è stato effettuato durante un blitz contro il degrado e la sporcizia, ma anche per contrastare il fenomeno degli accampamenti abusivi, della polizia municipale. Gli agenti sono intervenuti ieri mattina insieme agli operatori dell’Aamps.
All’interno della cappella è stato rinvenuto un cumulo di rifiuti, caricato successivamente su un mezzo dell’azienda e portato a smaltimento. Materassi accatastati, sacchi contenenti spazzatura ma anche altri pieni di oggetti di uso quotidiano sono stati rimossi dagli spazzini dell’Aamps, chiamata dalla polizia municipale subito dopo il ritrovamento. Una vera e propria discarica abusiva (ma anche un magazzino) in un luogo sacro e storico (la data di costruzione è 1703), posto ad uno dei principali incroci cittadini.
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A lasciare i rifiuti è stato un gruppo di rom, lo stesso - secondo la ricostruzione dei vigili urbani - allontanato a inizio mese dalla pinetina di via della Libertà, proprio a pochi passi proprio dalla cappella di Barriera Roma. Dopo una serie di segnalazioni da parte dei cittadini, i vigili avevano sollecitato i nomadi a ripulire l’area e a non fermarsi più a dormire in quel punto, dove avevano portato coperte e altri oggetti e avevano creato una sorta di accampamento abusivo.
Sempre secondo quanto ricostruito dalla municipale, si tratterebbe degli stessi rom responsabili del villaggio-discarica individuato sotto il cavalcavia di via del Levante e smantellato dalle forze dell’ordine un mese fa in un’area poi bonificata. Dopo essere stati “sfrattati”, i nomadi non si sono allontanati di molto e a pochi centinaia di metri hanno costruito la sua discarica-rifugio, scegliendo anziché un ponte, la cappella di Barriera Roma, che in pochi livornesi conoscono, ma che rappresenta un pezzo di storia della nostra città e soprattutto del culto mariano: era infatti parte di un progetto che prevedeva la costruzione di 15 cappelle lungo la via percorsa dai pellegrini diretti al santuario di Montenero. Non è escluso che la cappella fosse usata dai nomadi anche per dormire la notte.
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