Il Tirreno

Livorno

Piuss: dal rilancio ai tanti ritardi «Via a settembre»

di Enrico Paradisi
Piuss: dal rilancio ai tanti ritardi «Via a settembre»

Il Comune ha spedito a fine luglio la documentazione per la firma delle convenzioni con gli enti utilizzatori

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LIVORNO. Dopo qualche ritardo rispetto alle previsioni, i Piuss ovvero i “Piani Integrati di Sviluppo Urbano Sostenibile” attivati a Livorno dalla giunta Cosimi, grazie ai contributi europei e ad un investimento complessivo del Comune che si aggira sui 10 milioni di euro, dovrebbero essere finalmente in dirittura d’arrivo.

In tutto, per la città i piani stabiliti dalla precedente giunta e portati a conclusione sono 5. Due, sono già terminati e funzionanti da tempo, mentre per i più importanti, la Dogana d’Acqua e lo Scoglio della Regina, si sono già effettuati i collaudi e la fase operativa dovrebbe partire probabilmente dal mese di settembre, quando è prevista la firma dell’accordo tra amministrazione ed enti che utilizzeranno le strutture, come confermano dagli uffici del Comune. Invece, per il complesso dei Bottini dell’Olio, le conclusioni delle operazioni di collaudo delle strutture sono previste entro il prossimo ottobre.

I due progetti già operativi riguardano il recupero degli ex Asili notturni in via Terreni, in cui è stato attivato un centro di accoglienza per senzatetto che è entrato in funzione a fine 2015. L’altro Piuss, completato e funzionante riguarda il “Pir” dei Borghi, ovvero il piano integrato di rivitalizzazione attraverso il quale si è realizzato il rifacimento dei marciapiedi e dell’illuminazione pubblica tra piazza Mazzini e borgo Cappuccini, oltre al sistema di comunicazione totem, i pannelli informativi elettronici su traffico e parcheggi disponibili, sistema wi-fi e pannelli commerciali) tutto funzionante dal primo gennaio 2015.

I progetti più importanti, che dovrebbero entrare in funzione sono invece lo Scoglio della Regina, la Dogana d’Acqua e il complesso dei Bottini dell’Olio con il nuovo museo della città e la biblioteca labronica. Per i primi due poli tech sono stati ultimati i collaudi, gli edifici sono pronti. Si tratta di stipulare le convenzioni con i principali utilizzatori: Università di Pisa, Sant’Anna e Cibm per lo Scoglio della Regina.

L’unico Piuss finanziato con fondi non europei, ma grazie ai fondi Fas, quelli nazionali del ministero, è il complesso dei Bottini dell’olio, che ospiterà il nuovo museo della città e la Biblioteca Labronica. Diversamente da quanto annunciato in passato, niente inaugurazione a fine 2015 e nemmeno all’inizio di quest’anno. C’è da aspettare ancora, comunque il collaudo è in agenda entro ottobre.

Parallelamente l’amministrazione sta portando avanti anche la parte relativa all’allestimento della nuova biblioteca (la gara infatti è attualmente in corso per un importo che si aggira sui 200mila euro) e quella per il nuovo museo della città. In questo caso per il successivo e necessario allestimento dei locali invece la gara non è ancora partita, ma si pensa di bandirla comunque entro la fine dell’anno.

Per quanto riguarda la Dogana d’acqua, accanto ai due edifici già esistenti e realizzati ex novo, quello in vetro sopra la dogana e l’altro il grosso palazzo costruito su un ex piazzale, è previsto il ripristino della vecchia darsena che si apriva di fronte alla ex caserma Lamarmora, in collaborazione con l’Authority. Il progetto di realizzazione della nuova darsena è stato già approvato e finanziato nel bilancio 2016 dal Comune. Sul fronte dell’accordo tra gli enti, la firma che darà il via al “popolamento” degli edifici, è prevista per il mese di settembre: l’amministrazione ha inviato infatti il documento da sottoscrivere agli enti interessati, per l’assenso e la conseguente approvazione che permetterà quindi di passare alla fase operativa, alla fine del luglio scorso.

Allo Scoglio della Regina saranno ospitati, come noto, i laboratori, dell’istituto di biorobotica marina diretto da Paolo Dario, insieme al Lamma (il consorzio tra Regione Toscana e Cnr specializzato in meteorologia, climatologia, sistemi informativi geografici e geologia). Oltre a questi il Cibm (Centro interuniversitario di Biologia Marina ed ecologia applicata) e l’Ibimet, dell’Istituto di Biometeorologia del Cnr. Nella vecchia struttura recuperata e ampliata in travertino troveranno spazio anche un ufficio della Capitaneria di porto che occuperà alcuni locali della struttura. Sempre alla Dogana d’Acqua è previsto un altro insediamento di grande qualità: sia dell’università di Pisa e del Tecip (tecnologia, comunicazione, informazione e percezione) del Sant’Anna, centro di eccellenza del ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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