Il Tirreno

Livorno

Pescatore di frodo multato di mille euro pesce in beneficenza

La Capitaneria regala alla Caritas 3,5 chili di merce Nei guai anche il titolare di una barca: in porto a 50 all’ora

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LIVORNO. La bravata di un pescatore di frodo renderà più felice la cena di diverse persone bisognose.

Merito dell’ultima operazione della Guardia Costiera di Livorno che nei giorni scorsi ha pizzicato un pescatore subacqueo, munito di fucile, mentre depredava i fondali.

Protagonista un livornese di 26 anni che si trovava a pescare sott’acqua nei pressi della darsena Morosini, appena fuori dal porto di Livorno.

Il giovane, armato di fucile ad elastico e pallone di segnalazione, è stato trovato in possesso di alcuni esemplari di pesci, per un totale di 3,5 chili.

L’attrezzatura del subacqueo - come prevede il codice - è stata sequestrata ed è custodita in Capitaneria. Il pescato, invece, al termine del controllo è stato devoluto in beneficenza alla Caritas di Livorno come avviene in questi casi.

Oltre alla contravvenzione e al sequestro nei confronti del subacqueo, la guardia costiera ha pizzicato un altro “furbetto” delle acque che a bordo della sua imbarcazione procedeva a una velocità superiore a quella consentita.

Secondo i rilievi della Capitaneria l’uomo viaggiava a circa venticinque nodi, vale a dire circa 50 chilometri orari.

È la velocità tenuta da un’imbarcazione da diporto all’interno del porto di Livorno, diretta verso l’imboccatura sud, rilevata da una motovedetta della Guardia costiera in attività di pattugliamento.

L’unità, un cabinato di 10 metri e mezzo, spinto da due motori entrobordo da 260 cavalli, è stata fermata nelle acque antistanti l’Accademia navale, dopo essere stata raggiunta.

All’uomo, un cinquantenne di Prato, in compagnia di moglie e due figlie è stato disposto di rientrare in porto, scortato dalla motovedetta, per le contestazioni di rito, conseguenti alla violazione del regolamento del porto labronico. Per questo è stato multato di mille, la sanzione massima prevista.

Si ricorda - spiegano dalla Guardia Costiera - l’importanza del numero blu gratuito 1530, attivo su tutto il territorio nazionale, 24 ore su 24, per richiedere un intervento immediato alla Capitaneria di porto più vicina in caso di emergenza in mare, risparmiando in questo modo istanti preziosi per un tempestivo soccorso.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web