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Chiusi il venerdì pomeriggio: multati 49 banchi del Mercato centrale
Livorno, le sanzioni di 25 euro sono state notificate mercoledì 17 agosto dalla polizia municipale ai commercianti che non hanno rispettato l’obbligo previsto
LIVORNO. Quarantanove sanzioni per altrettanti banchi del Mercato centrale (su 130 totali) che invece di rimanere aperti come stabilito dalla apposita delibera comunale sono rimasti chiusi il venerdì pomeriggio, prima che entrasse in vigore l’orario estivo. Ai commercianti sono state quindi notificate le multe dalla polizia municipale con sanzioni da 25 euro l’una, come previsto dalla stessa delibera di giunta che sancisce l’obbligo di apertura pomeridiana il venerdì ad esclusione del periodo estivo. Con la delibera le normali aperture dei banchi da lunedì al sabato dalle 7 alle 15, erano state affiancate dal venerdì con orario prolungato dalle 7 alle 19 con facoltà di interruzione per la pausa pranzo.
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«Cercheremo di trovare una soluzione che accontenti tutti, ma l’apertura obbligatoria pomeridiana non ci va bene» , ha detto il presidente del consorzio del Mercato Matteo Ferrandino, commentando il provvedimento. Dall’ufficio comunale del commercio su aree pubbliche, era stato richiesto alla polizia municipale di provvedere a una verifica, dopo alcune segnalazioni che erano arrivate e che lamentavano la chiusura di alcuni banchi nonostante dovessero stare aperti. I controlli sono scattati in primavera in due occasioni per due venerdì pomeriggio diversi. Dopo i passaggi di “avvertimento”, in cui gli agenti hanno cercato di sensibilizzare gli esercenti che non avevano aperto, al terzo controllo a maggio, dopo le opportune verifiche sulle eventuali giustificazioni legittime alla chiusura, sono partite le relative notifiche delle sanzioni.
«L’orario di apertura pomeridiana ha trovato una condivisione di numerosi esercenti - ha spiegato Fabio Saller dirigente del settore commercio e direttore del mercato centrale - ancorché non della totalità. Anzi, stiamo parlando di una realtà composita di operatori che spaziano tra coloro che stanno aperti fino al venerdì e il sabato sera, quelli che ritengono di tenere aperto il venerdì pomeriggio e quelli che ritengono che l’apertura si debba esaurire nell’orario della mattina. Una realtà composita dove prevale comunque il confronto anche con l’amministrazione». D’altro canto il Comune si sta impegnando da tempo per favorire un’offerta di servizi basata su qualità tipicità e tempi adeguati di apertura e sulla ricerca di investitori per il rilancio e il pieno utilizzo delle strutture del mercato. Disponibilità a venirsi incontro come quella nei confronti degli operatori del salone del pesce, che avevano richiesto e ottenuto una forma di autogestione dell’orario per il venerdì pomeriggio, constatata la difficoltà della vendita in orari prolungati del pesce fresco.
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