Gioco
Raccolta fondi in nome di Daniele Lubrano
Partita la corsa della solidarietà per la famiglia del motociclista morto sulla Fi-Pi-Li. Disposta l’autopsia
LIVORNO. È partita in modo spontaneo la corsa della solidarietà nei confronti della famiglia di Daniele Lubrano, il giovane padre scomparso venerdì scorso in un tragico incidente stradale avvenuto lungo la Fi-Pi-Li, nei pressi dell’entrata Interporto mentre il quarantunenne stava tornando a casa.
In segno di lutto e di rispetto per la famiglia e gli amici di Dani, il bagno Uappala Beach nella giornata di sabato, appena diffusasi la notizia che il giovane e sfortunato motociclista, padre di due figlie, non ce l'aveva fatta, ha annullato tutti gli eventi di attività ed animazione del pomeriggio e della sera. Niente musica sulla spiaggia, nessuna attività pomeridiana (balli di gruppo, corsi di acquagym), spento pure - in un clima surreale e doloroso - il teatro della baby-dance e degli spettacoli serali. Annullato anche il concorso di Miss Mamma 2016.
Un'iniziativa lodevole (e coraggiosa, al tempo stesso) da parte dello stabilimento balneare, che è anche un resort internazionale, pieno, nel periodo di Ferragosto, di clienti-ospiti da tutta Europa.
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«Era doveroso», ha commentato Mirco Peiani amministratore delegato della società, «Siamo sotto shock, questo è un resort, ma siamo una grande famiglia». Ecco perché al bar del Uappala, è iniziata anche una sottoscrizione spontanea in nome di Daniele.
Intanto, per quello che riguarda l’indagine per ricostruire la tragedia, pubblico ministero Daniele Rosa ha disposto l’autopsia sulla salma dello sfortunato motociclista. Difficile capire, visti i giorni di festa, quando sarà affidato l’incarico. Molto probabilmente domani per permettere alla famiglia di organizzare i funerali.
Per quello che concerne la parte più strettamente investigativa la polizia stradale di Lucca è al lavoro sui video per verificare la presenza di un camion che avrebbe innescato la carambola mortale prima di allontanarsi. È possibile, ma questo lo potranno dire gli investigatori al termine degli accertamenti che il camion abbia anche soltanto tagliato la strada al motociclista senza accorgersi che il quarantunenne successivamente abbia perso il controllo della moto.
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