La protesta
Volontari per sette giorni nel campo scuola della Svs
Diciassette ragazzi hanno partecipato ad “Anch’io sono la protezione civile” Inaugurati anche due nuovi mezzi. Il bilancio della presidente Bolognesi
LIVORNO. Un giorno di festa per il mondo della Svs. Si concludono i sette giorni del campo scuola "Anche io sono la Protezione civile", dove diciassette giovani tra gli undici e i diciassette anni hanno vissuto i panni dei volontari, scoprendo la cultura della protezione civile e del volontariato in generale.
«Fondamentale per noi è l'avvicinamento dei giovani alla realtà del volontariato - commenta Marida Bolognesi, presidente della Svs - vogliamo investire sul futuro per cui è importante che i giovani conoscano la nostra funzione sociale nella comunità».
I ragazzi hanno passato una settimana nella sede dell’associazione in via delle Corallaie, dove hanno dormito in tende e sacchi a pelo.
Continua Bolognesi: «Hanno conosciuto e visto le tante realtà del volontariato: sono venuti a conoscenza di molte nozioni ed hanno potuto vedere i volontari, ma soprattutto hanno maturato una maggiore consapevolezza sull'operato della protezione civile, sono cresciuti!».
In questa giornata di festa sono stati inoltre inaugurati due mezzi della protezione civile, che salgono così a diciassette.
«Quando si inaugura un mezzo portato con tanta fatica, si ha una vittoria da festeggiare - ripete -. Per rispondere ai bisogni della cittadinanza è necessario aggiornare e migliore i mezzi. Questo però costa molto: in parte riusciamo a far fronte alle spese grazie al 5 × 1000 e ad altre donazioni, ma non basta, per questo promuoviamo attività come la sagra del Polpo».
Fino a Ferragosto compreso.
E aggiunge: «La sagra sta andando molto bene; vedo che la sera tanti cittadini vengono a gustare il nostro polpo cacciuccato, polpo e patate, e a ballare: si sta in compagnia e magari ci si informa sui servizi della Svs, grazie alla presenza degli stessi volontari. Il ricavato di questa settimana, quest'anno ha l'obiettivo di contribuire all'acquisto di una nuova ambulanza, presa a leasing ovviamente».
Poi piena di orgoglio confessa: «Vedere tanti giovani, gli stessi che fanno volontariato sull'ambulanza e che si occupano del servizio sanitario, venire qua a servire ai tavoli per contribuire alla riuscita della sagra, è uno spettacolo».
«La Svs - conclude la presidente dell’associazione - vuole investire e migliorare i mezzi, investire sul futuro, cioè sui ragazzi, perché siamo convinti che a questa comunità serva e possa essere utile questo miglioramento, e credo che tutto questo la popolazione livornese ce lo riconosca».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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