Gioco
Affittavano al nero ville e case ai militari di Camp Darby
Il blitz anti-evasori ha riguardato anche la provincia di Livorno Nel mirino dei carabinieri dodici proprietari immobiliari
LIVORNO. Affittavano ville e case alle famiglie dei militari, a contractors, a manager e personale civile impegnati a Camp Darby completamente al nero. In alcuni casi anche per canoni mensili che arrivavano a quasi quattromila euro.
Dodici locatari italiani, con abitazioni di proprietà fra Pisa, Livorno, Cascina e Pontedera hanno evaso per mesi le imposte sugli affitti non depositavano i contratti alla Agenzia delle Entrate.
Li ha scoperti Il nucleo operativo della compagnia carabinieri Setaf di Pisa, che opera all'interno della base americana, con una inchiesta partita ad aprile. Le indagini sono scattate, infatti, dopo una soffiata di presunte irregolari avanzata dall'ufficio Housing della base americana di Tombolo.
Gli accertamenti degli investigatori si sono concentrati su centinaia di contratti di affitto tra fra le province di Pisa e Livorno per altrettanti dipendenti americani che, accompagnati dalle proprie famiglie, non possono restare nei piccoli alloggi della base.
Alla fine 12 contratti, depositati presso l'ufficio Housing di Camp Darby, incaricato di reperire sul mercato privato gli alloggi per il personale Usa riconoscendo un rimborso governativo statunitense pari a circa un terzo del totale, non erano invece stati depositati alle Agenzie delle Entrate delle rispettive province e per questo i proprietari degli appartamenti, tutti italiani, sono stati sanzionati per la mancata o tardiva registrazione di contratto di locazione o per l'occultamento di canone d'affitto ai fini delle imposte.
Non solo. Gli uomini del nucleo guidato dal comandante Franco Rimicci, stanno ancora conducendo approfondimenti su alcuni agriturismi e residence della zona che, contravvenendo alle normative, affitterebbero gli immobili per intero con contratti mensili senza invece vendere i pernottamenti con semplici fatturazioni.
Certo i dodici rischiano molto di più di una sanzione, che puà arrivare ad essere pari al 400% di quanto dovuto sulla base dell’evasione dimostrata. Non poco dato che i rimborsi assicurati ai dipendenti di Camp Darby arrivano in qualche caso anche a 1200 euro. Ma c’è appunto la possibilità che per i locatari irregolari si profili anche il reato di truffa, dato che i contratti consegnati all’ufficio Housing della base sono sostanzialmente carta straccia, ma i carabinieri possono agire solo per querela di parte.
Deve essere il comando americano dunque a far scattare la denuncia.(m.n.)
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