Il Tirreno

Livorno

L’assessore Baldari

«Piano del commercio da revisionare ci stiamo lavorando»

LIVORNO. «Da qui alla fine dell’anno la giunta revisionerà tutto il piano del commercio». Annuncia quello che si profila come un “compito arduo” l’assessora Paola Baldari. La giunta nei prossimi mesi...

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LIVORNO. «Da qui alla fine dell’anno la giunta revisionerà tutto il piano del commercio». Annuncia quello che si profila come un “compito arduo” l’assessora Paola Baldari. La giunta nei prossimi mesi farà un restyling generale di regolamenti, provvedimenti, misure. La riflessione sarà su cosa salvare, quali parti rivedere, magari quali cassare.

«La questione del commercio itinerante legato ad una delibera comunale del ’94 è già venuta fuori in giunta, ma non ci abbiamo ancora lavorato», spiega.

L’amministratrice non nasconde le difficoltà che vede all’orizzonte.

«Ci sono tanti equilibri di cui dover tener conto - va nei dettagli - Anche perché il commercio itinerante è un ambito molto trasversale che investe i settori della Mobilità, Urbanistica, Arredo urbano e Commercio».

L’assessore parla di pro e contro, tutti da valutare.

«Ovviamente dobbiamo limitare la concorrenza per non creare situazioni difficili da gestire e problematiche». Baldari conosce bene la delibera 237 del 19 dicembre del 1994. Nella parte che riguarda lo svolgimento del commercio itinerante, appunto, ci sono prescrizioni chiare e precise che riguardano il territorio comunale.

I commercianti itineranti non possono svolgere la propria attività lungo la zona costiera e i viali a mare; in piazza di Montenero. E ancora nelle zone del centro città le aree offlimits sono piazza Cavour e piazza Attias e pure tutto il pentagono del Buontalenti - zona del mercato centrale - è blindato a chi vorrebbe lanciarsi in un’attività di street food. Nella delibera si specifica anche che gli imprenditori itineranti non possono andare su spazi verdi, parchi pubblici, giardini, aiuole “dove si rechi danno al patrimonio pubblico e, comunque, dove sia violata ogni normativa”, si legge nel documento comunale. E ancora niente chioschini su ruota in corrispondenza di incroci, sulle parti sopra-elevate delle piazze non accessibili ai veicoli, sulle zone a traffico limitato, sulle aree pedonali, sulle corsie preferenziali, sui parcheggi a pagamento e a disco e su quelli adibiti a sosta dei mercati organizzati. (f.s.)

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