Il Tirreno

Livorno

Street food, a Livorno il lungomare è negato: non c'è spazio per l'Ape-gelato e la bici della frutta

di Francesca Suggi
Street food, a Livorno il lungomare è negato: non c'è spazio per l'Ape-gelato e la bici della frutta

Una delibera comunale del ’94 vieta il commercio itinerante in diverse zone della città. Gli imprenditori: provvedimento obsoleto, così si crea lavoro e si valorizza la città

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. E’ancora lunga la strada verso il mare per quel polpo viola che sfoggia una coppetta e un cono tra i tentacoli, stampato sulla carrozzeria dell’Ape-gelato bianco e arancione. Così come è dura la salita per la stravagante "frutta in movimento" della bici-frigo sfornata in città da qualche settimana. Da una parte l’idea di un imprenditore ultradecennale, Giuseppe Perini dall’altra la scommessa di un giovane, Giacomo Quilici.

[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.13958136:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2016/08/13/news/con-il-mio-ape-fritto-ho-dato-lavoro-a-2-persone-1.13958136]]

Nel mezzo una città dove lo street food è bandito sul lungomare (e in buona parte del centro). Eventi esclusi. «Pensavo di poter dare un servizio in più alla città e nello stesso tempo valorizzare il litorale con il nostro Ape-gelato, come succede in tante località di mare, italiane e non: purtroppo il 70% del nostro territorio è inibito al commercio itinerante», si sfoga Giuseppe Perini 75 anni, , da 30 anni maestro gelataio, oggi al timone della gelateria Corallo di via Donnini.

Il suo sogno di un gelato a tre ruote si infrange contro una delibera comunale datata 1994. Altro che design sbarazzino e cibo da strada itinerante ad animare il litorale livornese e, magari, a dissetare i bagnanti dopo una giornata di mare sulle spiaggette di Antignano. Questo binomio capace di creare economia e lavoro, oggi più che mai di tendenza, a Livorno non passa. Non era gradito all’epoca, 26 anni fa sotto la giunta guidata da Gianfranco Lamberti. Ed è ancora così.

[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.13958138:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2016/08/13/news/piano-del-commercio-da-revisionare-ci-stiamo-lavorando-1.13958138]]

«Nel frattempo il mondo è andato avanti», rincara lui che ha fatto un investimento di oltre 30mila euro per allestire la sua vetrina di otto gusti a bordo di un mezzo-icona dello stile italiano nel mondo. Oggi la gelateria itinerante riesce a ritagliarsi alcuni spazi all’interno di eventi, oppure l’inverno fa capolino davanti alle scuole, quando escono i bambini. «Più di questo non posso fare - ribadisce rammaricato - Ovviamente il paradosso più grande, in estate, è quello di non poter andare sul lungomare». E fa una riflessione: «Dal momento che adesso per normativa il commercio è libero e una persona, se vuole, potrebbe aprire una gelateria accanto alla mia, non capisco perché questo regolamento comunale, così datato, non possa essere revisionato».

[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.13958198:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/locale/l-ape-gelato-che-non-puo-vendere-sul-lungomare/66546/67965]]

La gelateria itinerante va a braccetto con un’altra sfida, sempre tutta livornese. E’ quella di Giacomo Quilici. La sua è una scommessa a pedali di colore verde e acquamarina, non ha motore e non fa rumore.

«Mi sono ispirato a mezzi simili che ho visto in Olanda e che vendevano centrifughe, mi sono detto, perché non farlo anche nella mia città, inventarmi un lavoro, dare un servizio con prodotti sani, su un mezzo eco-sostenibile e alla moda», premette il giovane 32enne, una laurea di giornalismo in tasca e appassionato di pugilato. Il suo progetto di street food, inaugurato a fine luglio, si chiama “Green Juice, frutta in movimento”.

[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.13958181:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/locale/la-bicicletta-della-frutta-non-puo-fare-attivita-sul-lungomare/66547/67966]]

Il progetto è quello di offrire estratti di frutta e contrifughe espresse, insieme a snack bio. La ghiacciaina installata sulla parte anteriore della bicicletta mantiene le cose in fresco anche per cinque ore. «Sono entusiasta della mia iniziativa, avevo già preparato succhi con mela verde e kiwi, pesca, mela e ginger. Purtroppo mi sto scontrando con problemi burocratici e di regolamento che qui non mi permettono di lavorare - e va nei dettagli - La mia idea era quella di girare al mattino in centro e poi il pomeriggio spostarmi sul lungomare: invece entrambi i luoghi sono interdetti».

Quilici immagina un lungomare animato da mezzi street food. «Sarebbe la location ideale - sospira - Spero vivamente che il regolamento che vieta tante parti della città a questo tipo di commercio sia rivisto e che anche la nostra città possa valorizzare da questo punto di vista il suo litorale, come accade in tante parti d’Italia e del mondo». Nel frattempo Quilici guarda avanti. Non ha alcuna intenzione di restare fermo, mentre la società si muove: «Sto valutando di fare un franchising e di attuare questo mio progetto, nell’attesa che qualcosa cambi, in altre località».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web