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Bellana - Antignano le baracchine provano a unire le forze

Bellana - Antignano le baracchine provano a unire le forze

LIVORNO. Sono andati in massa in Comune, pochi giorni fa, i proprietari di molte baracchine, chioschi e locali che si affacciano sul lungomare, dal viale Italia fino ad Antignano. Lo street food in...

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LIVORNO. Sono andati in massa in Comune, pochi giorni fa, i proprietari di molte baracchine, chioschi e locali che si affacciano sul lungomare, dal viale Italia fino ad Antignano. Lo street food in questo caso non c’entra: questi esercenti hanno raggiunto Palazzo Civico per incontrare l’assessora al commercio, Paola Baldari, e mettere sul tavolo i problemi con cui da tempo si trovano a fare i conti e con cui sperano di non doversi trovare di nuovo a fare i conti il prossimo inverno.

Un esempio è la storia infinita delle verande delle baracchine del viale Italia, con alcuni gestori che hanno sottolineato di avere tolto le vecchie strutture esterne (contestate per anni e finite anche al centro di battaglie legali), ma di avere bisogno almeno di “pergotende” per poter lavorare d’inverno (dal momento che all’interno non c’è spazio a sufficienza).

«Mi hanno rappresentato situazioni anche molto diverse tra di loro, dal problema delle verande a quello delle concessioni in scadenza, che avranno bisogno di successivi approfondimenti», spiega l’assessora contattata dal Tirreno.

«Intanto - rivela - li ho invitati a organizzarsi in un Centro commerciale naturale del lungomare, come già avvenuto in altre aree della città». Negli anni infatti sono stati istituiti molti Ccn, da quello di Colline a quello dell’Attias. «Li ho invitati a organizzarsi in un Ccn del lungomare, che magari vada dalla Bellana al Miramare - ribadisce - per proporci un piano d’ambito da allegare al regolamento generale sui piani d’ambito che porteremo entro la fine dell’anno in consiglio comunale». Questo per «avere una interlocuzione migliore» e considerando che «il lungomare ha bisogno di essere rivitalizzato», con una logica di «maggior decoro».

Il regolamento sugli spazi per la somministrazione esterna a cui fa riferimento Baldari, «sarà un vero e proprio progetto di arredo urbano, anti abusivismo, con i commercianti che dovranno mandarci in scala i loro progetti prima di ottenere i permessi». E appunto con l’obiettivo che «ogni Ccn butti giù il suo piano da concordare con il Comune, decidendo colori degli arredi, tipologie di sedi e così via». «Con gli esercenti del lungomare - conclude per ora - ci rivedremo a settembre».

(j.g.)

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