Gioco
Un mazzo di fiori per ricordare Lenuca
Nono anniversario della tragedia di Pian di Rota. L’assessora: un pensiero alle famiglie dei piccoli
LIVORNO. Di quattro tombe non ne è rimasta che una, quella lassù in alto. Non ci sono lumini e non ci si possono mettere neppure i fiori.
È quella di Lenuca Carolea che quella notte del 10 agosto 2007 morì, a soli 6 anni, nel tragico rogo della baracca dove viveva sotto il cavalcavia di Pian di Rota.
Con lei scomparvero altri tre piccoli Menji Cloptar (4 anni), Eva Cloptara (10 anni) e Danchiu Caldaran (8 anni).
Ma da tempo, per volontà dei genitori, non sono più seppelliti al cimitero dei Lupi ma sono stati trasferiti in Romania.
Ieri mattina, come ogni volta che ricorrere il doloroso anniversario che sconvolse tutta la città, il Comune ha posto un mazzo di fiori ai piedi della sepoltura. Lo ha fatto per mano dell'assessora al sociale Ina Dhimgjini. I genitori di Lenuca, che ancora vivono a Livorno, non erano presenti alla cerimonia, come accaduto anche negli anni passati.
«Come ogni anno - raccontava l’assessora nei giorni scorsi - compio questo gesto con lo stesso peso sul cuore che non si attenua e come ogni anno il mio pensiero va ai genitori e alle famiglie di questi piccoli angeli. L'abbraccio della città li accompagnerà sempre».
Un momento di raccoglimento per una tragedia che scosse Livorno, ma anche tutta l'Italia.
Situazioni di rischio non devono più verificarsi. Solo attraverso la memoria l'attenzione può e deve rimanere alta. Ecco perché la drammaticità dell'evento e il ricordarlo ogni anno deve essere monito costante affinché permanga una soglia di attenzione alta verso situazioni di disagio sociale e discriminazione, non più tollerabili.
(a.f.)
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