Gioco
Tira oggetti contro la gente in via Grande e al mercato
Episodio movimentato in centro: imbrattata la vetrata della Gardenia con il gel L’uomo è stato calmato dai poliziotti e portato in ospedale. «È andata bene»
LIVORNO. Prima è entrato alla Gardenia, ha buttato giù uno scaffale con decine di profumi e ha tirato un vasetto di gel per capelli contro la vetrata del negozio. Poi ha preso un flacone di acetone, è uscito e l’ha lanciato verso un signore che stava camminando in via Grande. E infine - spingendo e disturbando la gente che passava sotto i portici - si è diretto al mercato centrale, dove è andato al bancone di un bar e ha tirato una tazzina da caffè contro una colonna, colpendo una donna che stava facendo colazione. Così l’uomo, un livornese di 55 anni non nuovo a episodi del genere, è stato bloccato e calmato dagli agenti della polizia, che lo stavano seguendo al mercato dopo la segnalazione delle commesse della Gardenia e di altri testimoni presenti in centro. E successivamente è stato portato in ospedale dai volontari della Misericordia, chiamati dalle forze dell’ordine visto che l’uomo aveva dato in escandescenze.
L’episodio si è verificato ieri mattina in centro, tra le 11,50 e le 12,20. La prima tappa dell’uomo è stata dentro la Gardenia di via Grande, dove in quel momento - all’interno - c’erano solo le commesse Elisabetta e Viviana. «Quando ha colpito lo scaffale - raccontano - siamo uscite subito dal negozio e l’abbiamo lasciato solo. D’altronde ci siamo spaventate molto, non sapevamo le sue intenzioni. Così ci siamo messe fuori e non abbiamo fatto entrare nessuno, visto che la priorità era la sicurezza dei nostri clienti. E poi abbiamo chiamato la polizia. Quell’uomo è rimasto dentro una decina di minuti, poi ha tirato il gel contro la vetrata all’ingresso ed è uscito con un flacone di acetone, che ha lanciato verso un passante. Danni? Niente di che, per fortuna nessun profumo si è rotto e la vetrata era solo imbrattata».
Niente danni, ma caos e paura. Anche per strada, visto che poi l’uomo è andato verso il mercato. «Si è presentato al bancone - spiega Luca, il proprietario del bar “Caffetteria 406” - ha visto una tazzina da caffè, che per fortuna era vuota, e l’ha tirata verso una colonna del mercato: non si è rotta, ma è rimbalzata ed è finita sul braccio di una cliente. Chissà, forse voleva colpire i poliziotti, che erano dietro di lui da un po’ di tempo. Lo chiamavano per nome, quindi lo conoscono molto bene per episodi simili». Fatto sta che poi gli agenti sono intervenuti, l’hanno messo a sedere per calmarlo e l’hanno accompagnato sull’ambulanza. Evitando altri scatti d’ira fra la gente.
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