Il Tirreno

Livorno

Pronto un esposto contro il taglio di 5 pini

L’abbattimento servirebbe per realizzare una rotatoria a Tirrenia. Ma scatta la protesta dei residenti

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TIRRENIA. «Un danno ambientale e patrimoniale». La denuncia arriva da alcuni abitanti di via San Guido a Tirrenia, che minacciano anche un esposto alla magistratura.

Al centro della polemica l’abbattimento di 5 pini per consentire la realizzazione di una rotatoria all’incrocio tra via San Guido e via dei Biancospini. Oltre alla questione ambientale e paesaggistica, le tre residenti (Maria Grazia Giorgi, Paola Giorgi e Lilia Guerrieri) che si sono formalmente rivolte al Comune con una lettera «evidenziano un grave danno patrimoniale diretto, in quanto le proprie abitazioni sono state private di una componente arborea rilevante e si trovano ora direttamente affacciate su un’infrastruttura stradale assolutamente spropositata – dicono – rispetto ai reali fabbisogni di traffico».

Allegata all’esposto una relazione dell’agronomo Andrea Costanzo, in cui per la zona di Tirrenia dove è stata costruita la rotonda si evidenzia l’attacco ai pini, negli anni, da parte del Matsucoccus. Ma, si aggiunge, «il maggior danno ambientale e paesaggistico è stato senza dubbio provocato dagli interventi effettuati dall’amministrazione pubblica, prima con la realizzazione di un’area a parcheggio, limitrofa alla pineta, in cui tutti gli alberi sono stati abbattuti per creare posti auto, a fronte del reimpianto di qualche decina di sparuti pini domestici, dei quali tra l’altro solo pochi hanno attecchito, e recentemente con la realizzazione di una rotatoria stradale».

Nella relazione si legge anche che la scelta dell’amministrazione comunale sarebbe “in contrasto con gli attuali strumenti urbanistici di tutela del verde”, inoltre viene considerata dall’agronomo discutibile «poiché se da un lato via San Guido costituiva e costituisce un’importante direttrice di traffico, soprattutto nei giorni festivi, non altrettanto si può dire di via dei Biancospini». Nella realizzazione della rotonda, e questo è un altro punto della relazione, «non si è tenuto conto, almeno fino a questo momento, del transito pedonale, in quanto sul lato nord di via San Guido non esiste un marciapiede», costituendo «estremo pericolo per le persone e rallentamento della circolazione delle auto».

Inoltre, «le abitazioni hanno subito un grave danno patrimoniale”. Il professionista incaricato dalle abitanti ha stimato un danno ambientale di «30/35mila euro per ciascun albero a seconda della circonferenza e altrettanto rilevante – scrive nella relazione – è il danno patrimoniale subito dalle abitazioni poste in prossimità dell’incrocio».

In mancanza di “esaustiva risposta”, le firmatarie si riservano di procedere ad un esposto alla magistratura «al fine di far accertare le reali responsabilità” e di procedere “giudizialmente per il danno patrimoniale a carico delle singole proprietà immobiliari».

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di Redazione web