Il Tirreno

Livorno

IL COMMENTO

Rio2016, Livorno a un passo dalle 100 medaglie

Gianni Tacchi
La gioia del nuotatore livornese Gabriele Detti
◗
La gioia del nuotatore livornese Gabriele Detti

Il bronzo di Gabriele Detti nei 400 stile libero è la 97sima medaglia olimpica livornese

3 MINUTI DI LETTURA





Chissà, forse ai 300 metri ha trovato la spinta di un’onda amaranto. Di Federico Caprilli, Mario Magnozzi e Franco Nenci. Degli Scarronzoni, della famiglia Nadi e delle generazioni Montano. Di Federico Turrini, Martina De Memme, Sara Franceschi e Chiara Masini Luccetti. Di mamma Paola e babbo Corrado, degli amici sul divano di casa alle tre di notte e di una città che si è svegliata per accompagnare l’ennesimo figlio sul podio olimpico. Sì, forse la storia e i sogni si sono uniti quando Gabriele Detti è arrivato ai 300, quando una medaglia era quasi un’utopia, quando è iniziata una rimonta da urlo.

Negli ultimi 100 metri la piscina è diventata amaranto, l’unico colore in grado di sostituire l’azzurro. Il bronzo del bimbo di Ardenza è infatti la 97esima medaglia olimpica livornese, la prima nella storia del nuoto labronico. Il cloro di Rio è quindi dentro la storia come le pedane di Anversa, sulle quali Aldo e Nedo Nadi infilarono anche i fantasmi della guerra. La piscina brasiliana resterà nel cuore di tutti come le acque di Los Angeles e Berlino, dove gli Scarronzoni entrarono nella leggenda. E ieri hanno remato nei sogni spingendo Detti, insieme a tutta Livorno, verso la gloria.

[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.13935421:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2016/08/08/news/rio-2016-la-telefonata-di-gabriele-alla-mamma-dopo-la-vittoria-1.13935421]]

«È tutto vero, è tutto vero», raccontavano i suoi occhi appena uscito dalla vasca di Rio. «È successo veramente, non ci credo ancora», ha infatti raccontato pochi secondi dopo la rimonta che nessuno dimenticherà. Poi si è lasciato andare: «Ho realizzato un sogno, sono stato bravo a non mollare. Insomma, mi sono preso una bella rivincita». Rivincita? Sì, perchè lo scorso anno una maledetta infezione gli portò via il sogno mondiale. E Detti non volò a Kazan, dove lo aspettavano medaglie e altri traguardi da tagliare. Un problema che non riusciva a digerire, un virus che entrava anche in ogni intervista. Fino a ieri, fino al bronzo olimpico che ha spazzato via la delusione per il Mondiale saltato.

Una rivincita, ma anche una favola. Perchè da bambino, a 8 anni e mezzo, un incidente nel mare di Capraia gli provocò la frattura del perone. All’epoca il nuoto era solo una piccola passione, lo sport da incastrare fra un tema in classe e le prime operazioni di matematica. Nessuno poteva immaginare quel bimbo sul podio di un’Olimpiade, sugli smartphone e sui tablet di tutta Livorno. E pensare che quell’infortunio, secondo le prime visite e i primi esami, rischiò di chiudere una carriera non ancora iniziata. Dopo 6-7 mesi con il gesso, Gabriele iniziò infatti la riabilitazione in piscina. E da lì no, non è più uscito.

Tra l’acqua di Capraia e il cloro di Rio ci sono tanti chilometri quanti sacrifici, ci sono emozioni impossibili da descrivere. E non è finita qui, perchè Detti ci riproverà nei 1500 davanti a un altro squalo del nuoto italiano come Gregorio Paltrinieri. Insomma, da Livorno è partita la caccia alla medaglia olimpica numero 100, un traguardo che mette i brividi. Ma Gabriele non sarà solo in questa avventura, sarà accompagnato da altri talenti lanciati dalla città più sportiva - e medagliata - di tutta Italia. Ci proveranno soprattutto i tre fenomeni della scherma amaranto (Aldo Montano, Andrea Baldini e Irene Vecchi) e Francesco Marrai, l’uomo spinto dal vento e dalla vela. Crescerà ancora Sara Franceschi, che sta vivendo le prime emozioni olimpiche - proprio come Detti a Londra - e che sarà la carta giusta per Tokyo 2020. Perchè sì, se queste tre medaglie non arriveranno nei prossimi giorni, saranno una formalità tra 4 anni. Lo dice la storia, lo nasconde il salmastro. È la leggenda di una città che ha l’oro, l’argento e il bronzo nel sangue.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web