Il Tirreno

Livorno

Pass rosa a 90 euro, scoppia la protesta delle neomamme

di Juna Goti
Pass rosa a 90 euro, scoppia la protesta delle neomamme

Livorno, raccolta firme contro l’aumento di 60 euro per i tagliandi Ztl e Zsc delle donne in gravidanza o con figli fino a 2 anni

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LIVORNO. Tra le neomamme livornesi e le donne che mamma stanno per diventarlo è scoppiata la protesta. Al centro ci sono gli aumenti che investiranno anche i pass rosa. Ovvero i tagliandi che dall’autunno del 2014, in era 5 Stelle, permettono alle donne in gravidanza e alle famiglie con bambini fino a due anni di accedere alle Ztl e parcheggiare sia in tutte le Zone a sosta controllata che nei parcheggi rosa della città (una trentina).

Come confermato dalla delibera 343 votata dalla giunta comunale il 19 luglio, questi contrassegni passeranno da 30 a 90 euro, quindi entro il 31 agosto le mamme che ne avevano già fatto richiesta dovranno pagare 60 euro di integrazione.

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In più la delibera 369 approvata pochi giorni fa, il 30 luglio, ha stabilito che dal prossimo anno le donne in gravidanza e le neomamme non residenti nel comune di Livorno non potranno più richiedere il pass.

Così negli ultimi giorni sul gruppo virtuale di Facebook “Mamme di Livorno...uniamoci!” è partita una raccolta firme che ha presto iniziato a fare il giro del mondo reale. «Si può firmare la petizione anche in due negozi, Betty dolciumi in via Santa Fortunata e Secondamanina in via Tripoli”, spiega Erica Bordolesi, una delle mamme che hanno animato la protesta. «Chiediamo di non pagare l’integrazione - spiega - e di lasciare il costo a 30 euro. E chiediamo di non togliere il pass alle non residenti, perché molte mamme che abitano nelle zone limitrofe, come Collesalvetti, Stagno, Guasticce o Vicarello, comunque vivono gran parte del loro tempo a Livorno».

«In più molti non sapevano niente di questo maxi aumento - le fa eco Viola Bonaretti, altra neomamma - io ho scoperto per caso che il costo sarebbe salito a 90 euro quando sono andata in circoscrizione per fare un cambio di targa. A questo punto non lo rinnoverò...».

«Se si considera che anche le lettere dei residenti presto diventeranno a pagamento - conclude Bordolesi - non ci sembra il caso di prevedere altri sessanta euro di aumento per le famiglie che hanno bambini piccoli. Chiediamo alle mamme di firmare e al Comune di ripensarci».

 

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