Gioco
Muore falciata sulle strisce col marito
L’investimento sul viale di Antignano, nelle vicinanze della scalinata: la 75enne non ce l’ha fatta. L’uomo è gravissimo
LIVORNO. Si era trasferita a Livorno da Piombino insieme a suo marito per stare più vicina alla figlia. La casa nuova, a Banditella, a due passi dal mare, non troppo lontana da Montenero, dove la figlia vive con la sua famiglia. Ma il sogno di Neda Caciagli, 75 anni, è durato poco più di un anno. Ieri notte s’è spenta dopo sei ore di agonia. Venerdì pomeriggio è stata falciata sulle strisce pedonali da un’auto sul viale di Antignano, davanti alla scalinata, mentre con suo marito Franco Santini, 80 anni da poco compiuti, stava attraversando la strada dal mare verso monte. Le loro condizioni sono apparse subito gravi. Ma purtroppo nella notte le condizioni già precarie della donna sono precipitate. E all’una e mezza il suo cuore ha smesso di battere. Resta molto grave il marito, ricoverato nella terapia subintensiva del pronto soccorso in prognosi riservata.
E pensare che tra i due, quello messo peggio sembrava il marito, che ha battuto con violenza la testa. Erano le 19.15 circa e i due coniugi stavano tornando a casa dopo un pomeriggio di relax trascorso a spasso sul mare. A un tratto, quando si trovavano sulle strisce, un’auto, guidata da un cinquantenne li ha travolti. In base a quanto accertato dalla polizia municipale, il conducente, in viaggio verso sud, non ha neanche frenato perché non avrebbe proprio visto i due pedoni, forse perché disturbato dal sole. Per questo il colpo è stato durissimo e i due anziani finiti rovinosamente a terra. A soccorrerli sono state due ambulanze della Misericordia di Antignano, che li hanno portati velocemente in pronto soccorso, dove sono stati accolti nella shock room e poi trattenuti in subintensiva.
Ora l’anziano è stabile, ma è sotto osservazione dello staff del primario del pronto soccorso, Alessio Bertini, soprattutto per via di un’emorragia celebrale importante, ma che i medici per il momento hanno giudicato da non operare. Anche la moglie, dopo l’impatto con l’auto, aveva battuto la testa: un duro colpo che aveva provocato anche a lei un’emorragia. Le sue condizioni erano apparse subito molto serie anche per le numerose fratture sparse per il corpo, compresa la più seria, al bacino. E così anche per lei i medici si erano riservati la prognosi. Ma poi nella notte il quadro clinico si è aggravato. Gli specialisti hanno fatto di tutto per salvarla, ma purtroppo il suo cuore ha smesso di battere.
Nata a Campiglia, la donna aveva vissuto a San Vincenzo e in altre località del Piombinese per moltissimi anni. Ma ultimamente insieme al marito aveva deciso di trasferirsi in città per stare accanto a Cristina, una delle sue due figlie. Così facendo si sarebbe avvicinata anche all’altra, che invece sta a Firenze. Madre e nonna amorevole, Neda Caciagli aveva anche una particolare dedizione per il marito. Chi la conosceva racconta di come la donna fosse molto attenta e affettuosa verso di lui.
Da ieri il suo corpo si trova nella camera mortuaria dell’ospedale sul viale Alfieri, in attesa del via libera del magistrato che deve ancora decidere se sia il caso o non di effettuare l’autopsia. Le indagini sulla dinamica sono state fatte dalla polizia municipale.
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