Il Tirreno

Livorno

La giunta non delibera Un’altra busta paga mozzata in Comune

di Giulio Corsi
La giunta non delibera Un’altra busta paga mozzata in Comune

Da oggi stato d’agitazione per i 1134 lavoratori del municipio L’amministrazione rimette in dubbio gli obiettivi del 2015

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LIVORNO. Ieri mattina la giunta Nogarin avrebbe dovuto deliberare il pagamento sulla busta paga di agosto della produttività ai 1134 lavoratori comunali. E invece la delibera è saltata di nuovo. E il rischio che per il terzo mese consecutivo lo stipendio dei dipendenti municipali sia mozzato è altissimo.

Quando ieri nel primo pomeriggio l’assessore al personale Francesca Martini ha comunicato alle Rsu l’ennesimo rinvio deciso dalla giunta, tra i sindacati l’allarme si è trasformato in protesta: con ogni probabilità oggi sarà dichiarato lo stato d’agitazione del personale da parte di tutte le sei sigle sindacali presenti in Comune. Sarebbero d’accordo anche i dirigenti. Le modalità sono ancora da decidere, ma potrebbero prevedere il blocco degli straordinari o l’adeguamento mansionario, dunque il rifiuto di eseguire compiti affidati a livelli superiori. Il rischio è che la macchina comunale - già affaticata da un piano assunzioni insufficiente, quest’anno sono stati messi a bilancio zero euro - si fermi.

Il Tirreno aveva raccontato il caso già tre giorni fa, riportando la grande agitazione che si respirava tra i lavoratori per la mancata riscossione di un vero e proprio pezzo di stipendio che varia dai 400 ai 700 euro.

Lunedì sera però sembravano essersi aperti degli spiragli per una soluzione che portasse al pagamento della produttività nella busta paga del 27 agosto. E invece niente.

L’aspetto curioso e drammatico della vicenda è che i lavoratori ma gli stessi sindacati non hanno chiari i motivi di questi rinvii. «Ci hanno detto che non sono chiare le motivazioni del nucleo di valuazione sugli obiettivi», spiega Fiorella Dal Canto della Cisl. «Ma si tratta di una spiegazione che ha dell’incredibile - aggiunge -: possibile che si sia arrivati al 4 agosto per dirci che non sono chiari gli obiettivi raggiunti, cioé che non si sa se sono stati raggiunti gli obiettivi nel 2015?».

«Siamo davanti ad un atteggiamento irresponsabile dell’amministrazione - aggiunge la Dal Canto -. Ancora mercoledì avevamo inviato una lettera in cui ci raccomandavamo per una risposta positiva, sottolineando la tensione che c’è tra i lavoratori. E invece niente: non aver firmato la delibera di pagamento dimostra come non ci sia il minimo livello di sensibilità verso chi lavora in questo ente, ma neanche la percezione dello stato in cui si lavora con carichi sempre più alti e personale sempre più basso. Un’amministrazione dovrebbe creare le condizioni perché i dipendenti siano sereni e invece questo ennesimo ritardo nel pagamento di una parte di stipendio, sta trascinando tutti nel caos».

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