Gioco
Miglioranza e Mataresi, due campioni del vento vogliono rilanciare la spiaggia del Sale
Livorno, c'è un progetto per far uscire dal degrado la spiaggia di Antignano accanto ai Roma
LIVORNO. Lei, campionessa mondiale di windsurf. Lui sul podio nazionale. Da una parte Giusy Miglioranza, dall’altra Roberto Mataresi. Due figli del vento over cinquanta, made in Livorno e una sfida, quella di rilanciare la spiaggia pubblica del Sale di Antignano. Il surf, spot cittadino per eccellenza e uno dei più conosciuti in Italia dalla tribù al salmastro è ridotto, oggi, ad un pericoloso slalom tra massi portati dal rio, resti di falò, vetri di bottiglie e abbandono.
«Da antignanese doc amo questa spiaggia, purtroppo abbandonata: quest’anno con la mia associazione sportiva Sportmoving, insieme a Roberto già attivo da anni qui, abbiamo intrapreso un percorso di riqualificazione all’insegna di qualche servizio in più come il sup e di maggiore sicurezza per i bagnanti», spiega Giusy Miglioranza, che di mestiere fa l’imprenditrice e cerca di trasformare anche la sua passione per il mare in un business. Chi vuole può richiedere a lei, istruttrice internazionale Isa, uscite, oppure lezioni di sup. E’ Mataresi a fornire le tavole. Lui che da 5 anni si occupa del servizio lettini e ombrelloni in spiaggia. Sono caricati sul suo Ape Piaggio blu: per i bagnanti è il paladino della spiaggia.
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«Io da anni faccio noleggio lettini, e soprattutto aiuto le persone in difficoltà a camminare su questa spiaggia piena di massi per raggiungere il mare senza cadere e pulisco dai bivacchi serali e notturni», racconta Mataresi. Per gli amici storici del surf lui è “il cugi”, la passione per il mare nel dna e una vita passata tra tavole, vele, campionati e attività all’aria aperta. «Da tempo chiedo al Comune di potermi formalmente occupare della spiaggia e tornerò a presentare un progetto - dice - Credo che se un’istituzione non ha soldi per gestire le sue spiagge, dovrebbe darle in gestione, invece di tenerle in questo modo. Si tratta anche di opportunità di lavoro che si vengono a creare. Vogliamo poi parlare del problema parcheggi? Qui ci sono solo per motorini».
Al Sale non esiste un porta-biciclette, manca un bagno pubblico. C’è una doccia - tra le altre cose a pagamento, gestita dai bagni Roma e in questo momento rotta- lontana dalla spiaggia. Servizi a parte, anche le difficoltà per arrivare a farsi un bagno, oppure a stendere un asciugamano non mancano.
Un occhio al via vai di bagnanti (nel fine settimana ce ne sono a centinaia, nonostante tutto, con tanti bambini). Le persone anziane, soprattutto, sembrano camminare sulle uova. Cariche di borsoni da mare, in alcuni casi di poltroncine, procedono con lo sguardo fisso a terra, per farsi largo su quei pietroni sconnessi e conquistarsi un fazzoletto di tintarella. Per non parlare dei genitori con passeggini, costretti spesso a lasciarli sul pratino davanti all’ingresso della spiaggia e a prendersi i bambini in braccio: è faticoso procedere. Basta una disattenzione e una distorsione alla caviglia (peggio una caduta) è dietro l’angolo. «Ci tengo a sottolineare che la spiaggia nella mia ottica dovrebbe restare libera e avere un servizio strutturato di noleggio lettini, pulizia, un chiringuito, un bagno. Questo propongo», continua Mataresi. Chiude Miglioranza: «Purtroppo devo dire che anche quando faccio lezioni di sup, questi pietroni mi causano non pochi problemi per arrivare al mare con la tavola, ma voglio continuare questa sfida perché amo questa spiaggia e il suo bel mare: è un tesoro della città e come tale andrebbe valorizzato».
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