Il Tirreno

Livorno

Presi i banditi delle collane sono accusati di sette colpi

di Lara Loreti
Presi i banditi delle collane sono accusati di sette colpi

Prendevano di mira le anziane sole in strada e le aggredivano alle spalle Gli investigatori della Mobile, sulle tracce dei tre, li hanno fermati a Udine

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LIVORNO. Le avvicinavano da dietro e strappavano loro le catenine. Vittime scelte dagli aggressori con grande attenzione: tutte donne, anziane, sole, di ritorno dalle commissioni, magari con le buste della spesa in mano, così da essere ancora più fragili e in difficoltà nel difendersi. Un colpo dopo l'altro che a giugno aveva creato terrore in città. La squadra mobile della polizia, guidata dal dirigente Giuseppe Testaì, ha arrestato la banda ritenuta responsabile delle rapine: tre giovani sono finiti in manette. Gli investigatori contestano 7 colpi.

MODUS OPERANDI. Come accertato dalla squadra mobile, gli autori dei reati, dopo aver individuato le loro vittime, rintracciate spesso in prossimità dei supermercati, le seguivano a piedi nel percorso di ritorno, coordinandosi tra loro tramite telefono, per non farsi notare e non perderle di vista, fino a quando, trovata l’occasione ritenuta giusta, si avvicinavano alle donne, aggredendole alle spalle. Poi molto velocemente e con violenza, strappavano le collane d’oro. Dopodiché si davano alla fuga a piedi fino a quando un complice, alla guida di una motocicletta tipo “enduro”, li recuperava per poi scappare.

GLI ARRESTATI. L’attività investigativa della squadra mobile ha permesso di individuare una banda di origine colombiana ritenuta responsabile di una serie di colpi in città. Tre giovani che ultimamente avevano stabilito la loro casa nel Nordest, ma che da lì spesso si spostavano per compiere colpi un po’ in tutta Italia. In manette sono finiti: Juan Carlos Cundumi Perez, 32 anni, nato a Bogotà (Colombia) e ufficialmente residente a Catania. Nicolas David Vargas, 28 anni, anche lui colombiano, in Italia senza fissa dimora, e Santiago Bordamalo Poveda, 23 anni, colombiano.

SETTE COLPI IN SETTE GIORNI. I tre, dunque, secondo la polizia, fanno parte di una banda itinerante specializzata in questo genere di reati, e sarebbero responsabili di sette colpi in città. Ecco dove: il 13 giugno, via degli Oleandri e via Tommaseo; il 17 giugno in via di Salviano e via Pier della Francesca; il 20 giugno a Collesalvetti, sempre il 20 giugno a Stagno, via Ajaccia e poi ancora a Colle, in via Roma. Rapine che avevano creato grande preoccupazione nelle anziane, anche perché alcune delle donne prese di mira erano finite in ospedale per le ferite riportate.

FUGA A UDINE, POI GLI ARRESTI. Dopo aver sparso preoccupazione in città, i tre, sempre secondo gli investigatori, hanno cambiato obiettivo. L’attività di indagine della squadra mobile, infatti, ha consentito di accertare che, dopo la settimana di colpi messi a segno durante nel territorio labronico, la banda, per sfuggire alla polizia, ha deciso di trasferirsi in Veneto e poi in Friuli per compiere altri agguati. Ma la squadra mobile non per questo si è fermata, anzi si è messa sulle tracce dei tre fino a Udine, con la collaborazione degli uffici di polizia sul territorio.

E proprio in Friuli, il gruppo è stato arrestato dopo l’ennesimo colpo contro un’anziana, grazie alla collaborazione tra la squadra mobile di Livorno e quella di Udine. Lì 18 luglio, una donna era stata derubata di una catenina del valore di mille euro ed era finita in ospedale con ferite al collo guaribili in cinque giorni. A quel punto, la polizia ha deciso di intervenire e ha bloccato i rapinatori, che sono stati sottoposti alla misura precautelare del fermo di polizia giudiziaria.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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