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Livorno

«Ma quell’atto ha solo valore politico»

«Ma quell’atto ha solo valore politico»

Il segretario del Comune frena: «Difficile che si creino in concreto i presupposti di legge per farlo»

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LIVORNO. Ha fatto il giro d’Italia, ieri, la mozione che rispolvera la parola “requisizione” e che è stata approvata dal consiglio comunale di Livorno grazie anche al voto della maggioranza a Cinque Stelle e del sindaco. Una mozione che in qualche modo strizza l’occhio a chi chiede misure anche drastiche per tamponare l’emergenza casa.

È però lo stesso segretario generale del Comune, Giuseppe Ascione, a ridimensionare la portata dell’atto. Almeno sotto l’aspetto amministrativo, perché dal punto di vista politico il segnale resta.

«La mozione - dice Ascione - aveva un valore strettamente, puramente politico. Lo hanno detto anche i consiglieri comunali nel corso del dibattito in sala: la requisizione si può fare in casi di estrema urgenza, quando ci sono famiglie in grave pericolo, tanto per intendersi. La vedo difficile che si creino in concreto i presupposti di legge per arrivare alla requisizione degli immobili...».

Insomma, una mozione destinata a rimanere tale? «Non può essere trasformata in delibera - chiarisce il segretario generale - se non attraverso la verifica dei presupposti di straordinaria emergenza che determinano le condizioni della requisizione». «Per me - riprende - è servita a dire: in caso di estrema emergenza dobbiamo ricorrere a tutti gli strumenti previsti dalla legge. Ma questo, veramente, è l’ultimo. Tra l’altro, se prendi un immobile poi lo devi indennizzare...».

Resta il fatto che in consiglio comunale si è deciso di proporre e di votare questo atto.

Ma cosa vuol dire che per arrivare a requisire ci vorrebbero, come ripete Ascione, i «presupposti emergenziali»?

«Vuol dire - risponde - che non deve essere materialmente possibile ricorrere ad altri strumenti, non basta certo che ci sia gente in piazza a chiedere la casa. E per arrivare a dimostrare una cosa come questa ce ne vuole...».«Io - conclude - ho preso l’atto per quello che è: una dichiarazione di carattere politico, per dire che la situazione di Livorno, dove c’è tanta gente che ha bisogno, va presa veramente a cuore».

(j.g.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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