Gioco
I giovani schermidori cinesi cantano: "Chi non salta è un pisano" - Video
Livorno, il maestro livornese Beppe Pierucci vola a Pechino per uno stage di fioretto con i migliori Under 14 della Cina. E tra una lezione e l'altra gli insegna le frasi doc livornesi...
LIVORNO. Livorno, si sa, ha scritto e continua a scrivere la storia della scherma mondiale. Lo raccontano le 63 medaglie olimpiche colorate d'amaranto e le convocazioni di Aldo Montano, Andrea Baldini, Irene Vecchi (e del maestro Nicola Zanotti) che a Rio De Janeiro, nei prossimi giorni, duelleranno in pedana per incrementare ancora il palmares azzurro. Ma lo raccontano anche episodi come quello che ha visto la scorsa settimana il maestro Beppe Pierucci, 38 anni, uno dei tanti campioni sfornati nel tempo dal circolo Fides, volare in Cina, a Pechino, per insegnare il fioretto ai migliori under 14 della repubblica cinese, dopo aver conquistato quest'anno 3 titoli italiani come allenatore dei baby schermidori livornesi.
8 giorni di allenamenti, 7 ore al giorno sulla pedana con bambini dagli 11 ai 14 anni, per un camp in uno dei circoli più esclusivi di Pechino, dentro al centro federale, proprio nella palestra a fianco a quella in cui si allenavano a porte chiuse gli olimpionici cinesi in preparazione per Rio.
VIDEO "Chi non salta è un pisano"
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«E' stata un'esperienza sorprendente e incredibile - racconta Pierucci -. Mi hanno chiamato a inizio luglio, dopo i successi ottenuti quest'anno con l'under 14, e mi hanno chiesto se ero disponibile a fare uno stage con una selezione dei migliori giovani cinesi. Ho lavorato con 20 atleti ed è stata una responsabilità enorme ma anche una soddisfazione allo stesso tempo».
Davanti ai bambini e ai migliori maestri cinesi, Pierucci ha portato il suo modo di allenare, le tecniche italiane, ma anche la sua livornesità. E giorno dopo giorno, entrando in empatia con i giovani atleti, gli ha insegnato anche un po' dello spirito goliardico labronico, anche per prepararli a uno scambio culturale e sportivo che potrebbe svilupparsi tra Livorno e Pechino, tra il circolo Fides e la scherma cinese già nei prossimi mesi.
I risultati sono stati sorprendenti: «Avevamo un interprete italiano a disposizione, ma io parlavo sempre in inglese, perché sono tutti bambini di buona famiglia che frequentano le migliori scuole della capitale e conoscono bene la lingua, tuttavia la loro pronuncia non è delle migliori - racconta Pierucci -. Molto meglio invece hanno dimostrato di saper parlare il livornese. Ho provato a insegnargli qualche modo di dire tipico della nostra città e una canzoncina che li ha molto affascinati: chi non salta è un pisano…».
I video fatti da Pierucci sono spassosi: c'è il bimbo che dice "che ti duri" e la bimba che ridendo risponde "asciugati", c'è quello che sentenzia "boia che fia", e un trio che in una gag perfetta si alterna in uno “Scaramellozzi... Eh? Puppa”, fino a quello che si lancia in un affettuoso ma immancabile "Pisa melda", con la L pronunciatissima che ci salva dalla censura.
«Diciamo che gli ho insegnato la scherma e il livornese», scherza Pierucci, e il binomio è difficile che non stia insieme. «Si parla di bambini under 14 e per quanto possano essere diversi dai nostri in tante abitudini, hanno comunque bisogno e voglia di divertirsi. 6 o 7 ore di allenamento sono tante, ma le hanno sostenute con una passione e una concentrazione uniche. Ogni tanto però non potevamo prenderci 10 minuti per giocare e per scherzare». E' lì che sono nate le lezioni di livornese...
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L'avventura è stata un successo dal punto di vista tecnico e umano e il circolo cinese ha già chiesto di bissare l'anno prossimo. «Spero di tornare a Pechino nel luglio 2017, portando una selezione di atleti livornesi con me - racconta -. Stiamo progettando anche una loro visita a febbraio. Si tratta di una percorso in cui credo molto e che stiamo proponendo a livello toscano, la crescita mentale e sportiva dei bambini attraverso lo scambio con altri circoli, allenamenti insieme. Confrontarsi dà stimoli, fa crescere. Se riusciremo a farlo con i bimbi cinesi oltreché fiorentini e pisani sarà ancora più bello».
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