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Livorno sede della maxi-Authority si nomina il nuovo presidente

Il consiglio dei ministri ha dato il via libera alla riforma delle Autorità portuali: passano da 24 a 15 Unione delle forze con Piombino. I nomi in pole per la presidenza, da Guerrieri a Becce e Rossi

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LIVORNO. Il consiglio dei ministri ha approvato in via definitiva il decreto di “riorganizzazione, razionalizzazione e semplificazione delle Autorità portuali”. In altre parole la norma che riforma la governance dei porti italiani, riducendo il numero delle Authority da 24 a 15 (cui fanno capo complessivamente 57 scali).

È confermato che Livorno diventa sede della nuova Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno settentrionale, ovvero la maxi Authority che abbraccia anche Capraia, Piombino, Portoferraio e Rio Marina e Cavo.

«Le azioni previste dal decreto - ha commentato il ministro Delrio al termine del consiglio - consentiranno ai porti italiani di diventare un sistema più capace di creare occupazione e sviluppo economico. Azioni nel segno di una forte semplificazione ed efficienza, con gli sportelli unici, amministrativo e doganale, e nel segno di una nuova governance con 57 porti di rilievo nazionale coordinati da 15 Autorità di sistema portuale che, sul modello dei maggiori porti europei, verranno guidati da un board snello e da un presidente con ampia facoltà decisionale».

Prevista inoltre, ha continuato, «una forte centralizzazione delle scelte strategiche, che eviti la competizione tra porti vicini e stimoli la cooperazione affinché i porti italiani si collochino in un asse europeo».

Il comitato di gestione sarà ridotto a pochissimi membri e guidato da un presidente scelto dal ministro delle infrastrutture d’intesa con la Regione. Chi guiderà la maxi Authority di Livorno-Piombino?

Si sa che ci sono contatti in corso tra il ministro Delrio e il governatore della Toscana, Enrico Rossi, proprio per trovare un’intesa sul nome (anche se le nomine dei nuovi presidenti non dovrebbero arrivare prima di settembre). Non sembra che la scelta ricadrà sull’attuale commissario livornese, Giuliano Gallanti: a quanto risulta il giudizio su di lui è positivo ma anche per un fatto anagrafico si sta guardando in altre direzioni.

In pole position sembra esserci il commissario dell’Authority di Piombino, Luciano Guerrieri, che è considerato un amministratore ad alta capacità realizzativa e piace al governatore Rossi, che gli ha affidato le chiavi della rinascita di Piombino.

Ma il punto è: il ministero per i presidenti delle nuove Authority vuole una svolta in chiave “manager”, come segnalava anche ieri il Sole 24 Ore? Il sito specializzato Themeditelegraph, in quest’ottica, segnala due nomi targati liguria come Gallanti: Luca Becce, savonese, ora al timone del terminal Tdt, e l'avvocato Alberto Rossi, genovese, vicino al mondo del colosso Msc.

Di nomi in queste ore se ne sentono comunque circolare molti (vedi Angelo Roma), considerando anche un’altra importante novità: a quanto risulta sarà aperto un bando e chi pensa di avere le carte potrà candidarsi alla presidenza inviando il curriculum. Questo non andrà a formare una graduatoria ma potrà fornire al ministro una banca dati su cui procedere a proposte di intesa con i presidenti delle Regioni.

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di Redazione web