Il Tirreno

Livorno

A bordo 18 bimbi in più, multato il bus che portava al mare i piccoli da 3 anni in su

di Lara Loreti
A bordo 18 bimbi in più, multato il bus che portava al mare i piccoli da 3 anni in su

Livorno, il mezzo, preso a noleggio dal centro estivo Koala, è stato fermato sul viale Italia. Era omologato per 57, ma erano in 75: scattata la sanzione

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LIVORNO. Il bus ha una capienza di 57 persone, ma a bordo ce ne sono 75. I passeggeri sono bambini dai tre anni in su, con gli accompagnatori del centro estivo Koala, che ha sede in viale Ippolito Nievo. Stanno andando al mare quando la polizia municipale li ferma per un controllo sul viale Italia. E scatta la sanzione di 169 euro per aver caricato a bordo un numero di persone superiore al consentito. La multa viene consegnata all’autista del bus, della società Livorno City-sightseeing, preso a noleggio dal Koala per la “gita al mare”.

Giovedì mattina: l’appuntamento con i piccini è nella piazzetta cosiddetta Fioravanti, in via Roma (davanti alla pasticceria ex Cerretini). Lì si ritrovano decine di bambini che vengono affidati dai genitori, impegnati al lavoro, agli animatori del popolare centro estivo. Destinazione mare, bagni Nettuno, sul viale Italia, all’altezza delle baracchine. Il pullman, omologato per 57 persone, carica tutti i piccoli: per lo più sono bimbi di 4 anni. E parte alla volta dello stabilimento, passando dal viale Nazario Sauro. Ma arrivati sul lungomare, un po’ prima dei bagni Tirreno, l’autobus viene fermato da una pattuglia della sezione Sicurezza, mobilità e territorio della municipale.

Dalle verifiche dei vigili, emerge subito che c’è qualcosa che non va. Le persone a bordo sono troppe. E infatti, dal riscontro del conteggio, emerge che ci sono 18 persone in più. A quel punto, dopo la contestazione della multa, i bimbi vengono accompagnati al mare a piedi: i bagni sono molto vicini. Poi, per il ritorno, con la supervisione dei vigili, viene organizzato un doppio viaggio, sempre con lo stesso mezzo.

Gli agenti della polizia municipale hanno notato anche che il bus era privo di cinture per bambini, che però non sono obbligatorie: lo sono solo a bordo di mezzi che ne sono dotati, ma l’assenza delle speciali cinte per piccoli non è sanzionabile.

Ma come mai il Koala ha noleggiato un bus meno capiente rispetto alle esigenze dei piccoli passeggeri? Lo abbiamo chiesto al gestore del centro estivo, Diego Pacini. «C’è stato inviato un mezzo sbagliato, cosa che non capita mai - spiega il gestore - È stato un errore non nostro: noi di solito prendiamo lo shuttle bus da 80 posti. L’altro giorno invece c’è stato dato un bus diverso: io non c’ero, ma l’autista e gli animatori non se ne sono accorti. Del resto va detto che il tragitto è stato cortissimo, da piazza Fioravanti al viale Italia, sarà stato un chilometro. Avevamo bimbi piccoli, sui 4 anni, che sul bus sono entrati senza problemi, altrimenti non li avremmo fatti salire. Noi siamo sempre in regola, non abbiamo mai avuto problemi. Forse abbiamo sbagliato a montare a bordo».

Pacini mette in evidenza l’importanza del loro svolto dalla sua società: «La nostra è un’attività dura e faticosa, che facciamo con amore a regola d’arte. Siamo al 40esimo giorno del centro estivo e solo oggi abbiamo 90 bimbi a pranzo. Il nostro lavoro ha anche una valenza sociale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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