Il Tirreno

Livorno

il colpo di scena

Requisire gli immobili per l’sos casa

Requisire gli immobili per l’sos casa

In consiglio passa la mozione di Cannito (Cd). Si guarda anche ai privati

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Non era mai accaduto prima: ieri il consiglio comunale ha approvato una mozione che è stata proposta da Marco Cannito (Cd) e che punta a “requisire gli immobili inutilizzati per l'emergenza abitativa”. Sia immobili pubblici che privati.

Più nel dettaglio, la mozione impegna il sindaco alla “requisizione temporanea degli immobili vuoti e inutilizzati per le emergenze abitative con motivazione di urgenza umanitaria", “laddove possibile con una eventuale previsione di una indennità di occupazione da parte degli ospiti”, il tutto “secondo misure, modalità e tempistiche ritenute congrue”.

L'atto, dopo un lungo dibattito, è stato votato dai cinque stelle più il sindaco, Bruciati (Bl), Cepparello (Futuro!) e Cannito (Cd). «Nell’atto si parla di immobili in generale, senza specificare - spiega a margine Cannito - includendo di fatto, è vero, anche quelli privati, ma a condizione, come emerso nel dibattito, che siano vuoti, inutilizzati o in stato di abbandono da tempo. Naturalmente in condizioni straordinarie, di emergenza. Lo stesso vescovo lanciò l’idea di farlo».

Contrari il Pd, Fi e Lbc. «Prima di arrivare a fare un atto che prevede la requisizione degli immobili privati - ripete Caruso (Pd) - si doveva fare una cernita per l’utilizzo di quelli pubblici vuoti, che sono moltissimi, confrontandosi col prefetto. Così si dà al sindaco un potere che può portare anche a cause in tribunale». «Non voglio che venga intaccato il privato - dice invece Amato (Fi) - ognuno con i propri beni fa quel che vuole, il problema della casa deve saperselo risolvere l’amministrazione comunale».

«Invece di usare gli immobili pubblici che sono tanti, vuoti, e abbandonati dall'amministrazione per curare l'emergenza abitativa - attacca Valiani (Lbc) - pensano "all'esproprio popolare". Oltre che andare contro i diritti dei cittadini, si espone il Comune, quindi tutti noi, a cause legali infinite». Va detto che anche gli ex grillini di Livorno libera alla fine hanno detto di aver votato contro. «Ma più per un fatto di forma - chiarisce Mazzacca - che di sostanza: condividiamo l’atto ma andava lasciato nella sua versione originaria, senza aggiungere l’aggettivo “temporanea”».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini