Il Tirreno

Livorno

il fials: no all’area ex pirelli

«La strada giusta è il piano Mariotti»

di Rosanna Harper
«La strada giusta è il piano Mariotti»

LIVORNO. «C'era già un progetto pronto, quello dell'era Mariotti, che costava circa 70 milioni di euro. Secondo l'amministrazione comunale non può essere realizzato perché esiste un vincolo delle...

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LIVORNO. «C'era già un progetto pronto, quello dell'era Mariotti, che costava circa 70 milioni di euro. Secondo l'amministrazione comunale non può essere realizzato perché esiste un vincolo delle belle arti sui padiglioni. Ma non c’era un vincolo archeologico anche sui capannoni dell’ex Pirelli?». Così, con una domanda retorica, il segretario del Fials Massimo Ferrucci ha replicato alla proposta di un nuovo ospedale in città lanciata dall’assessore regionale alla sanità Stefania Saccardi, rilanciando invece il cosiddetto piano Mariotti, cioé la ristrutturazione dell’attuale ospedale di viale Alfieri (ma con un progetto assai diverso da quello ipotizzato dall’amministrazione Cinque Stelle).

La Saccardi, qualche sera fa, dal palco della Festa del Pd, aveva riaperto una finestra a Livorno: la possibilità di fare un nuovo ospedale, non a Montenero, ma individuando un’altra zona vicina all'ospedale (ex Pirelli o una parte del Parterre o del parco dove c'è la pista). Una soluzione che, secondo l'assessore Saccardi, potrebbe aprire una collaborazione tra Comune, che sostiene l'ipotesi di ristrutturazione dell'ospedale, e che ha competenza urbanistica, e quindi ha facoltà di decidere dove costruire una nuova struttura, e la Regione che, invece, guarda all'ospedale di viale Alfieri come una struttura superata, troppo vecchia (del 1931), e inadeguata quindi, ha detto Saccardi, a rispondere ai bisogni della cittadinanza.

«Quattro anni fa - precisa Daniela Boem del Fials - chiedemmo al Comune se si poteva costruire un parcheggio per i dipendenti nell'area ex Pirelli e ci fu detto, dall'allora amministrazione, guidata da Cosimi, che non era possibile perché si trattava di area di archeologia industriale».

Il piano Mariotti (progetto poi accantonato), sostenuto dal sindacato, prevedeva l'abbattimento del quarto, del quinto e del sesto padiglione e la costruzione, al loro posto, del nucleo centrale del nuovo ospedale.

Sullo scontro tra Comune e Regione Ferrucci aggiunge: «Bisogna uscire dalla campagna elettorale permanente, è necessario che venga presa una decisione - spiega -. Non vorremmo che il confronto aspro tra Regione e Comune si configuri come una sceneggiata che, alla fine, conduca alla realizzazione di un nuovo ospedale, magari con il progetto in financing». «I livornesi - continua Ferrucci - non vogliono l'ospedale a Montenero, lo hanno detto esplicitamente, opponendosi all'ipotesi di indebitamento della Usl e consapevoli che il progetto di financing avrebbe portato al pagamento di 33 milioni di euro ogni anno per 33 anni».

Secondo Ferrucci non c'è più tempo da perdere sulla questione ospedale, mentre sarebbe necessario concentrarsi sulla fase transitoria. «Una fase - spiega - che ci preoccupa molto, di cui nessuno si occupa, che è caratterizzata da situazioni di criticità del sistema sanitario livornese. C'è il pericolo che alcune attività di Livorno, come quella protesica, venga spostata in altri presidi, ad esempio Lucca, che si trova in una situazione di sovrastima in quanto ha 12 sale operatorie di cui 8 in utilizzo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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