Il Tirreno

Livorno

«In tre mi hanno violentato alla stazione»

di Pietro Barghigiani
«In tre mi hanno violentato alla stazione»

La denuncia di una 41enne pisana che all’alba stava aspettando il treno a Livorno: «Sono nordafricani, li riconoscerei»

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LIVORNO. C'è il racconto della vittima e tre volti a cui dare un nome. È una brutta storia quella raccolta dal personale del posto fisso di polizia dell'ospedale di Cisanello a Pisa per una vicenda accaduta l’altro ieri a Livorno.

Nell'ufficio a due passi dal pronto soccorso il poliziotto in servizio di mattina si è trovato di fronte una donna sconvolta che, in lacrime, ha denunciato di essere stata violentata qualche ora prima. Residente nella provincia pisana, 41 anni, ha verbalizzato quello che le era accaduto al binario 7, in una zona isolata, della stazione ferroviaria di Livorno. È infatti quello infatti più distante dalle sale d’attesa, dal bar e dalla biglietteria.

Nella denuncia di almeno quattro pagine ha fatto scrivere che erano in tre, probabilmente di origine maghrebina. Uno stupro di gruppo al quale la 41enne si è arresa restando sopraffatta dalla furia dei tre che per luogo e orario, in pieno notte, si sono mossi in stile branco.

Nella versione della donna è scritto che i tre uomini hanno abusato di lei dandosi il cambio e, finché non ha reagito con forza, anche in contemporanea. Un assalto violento al quale la donna pisana non ha potuto sottrarsi. Era sul marciapiede di quell’ultimo binario quando i tre balordi l'hanno avvicinata. Erano le 6,30 di mercoledì e la donna stava prendendo il treno.

Non hanno fatto rumore e l'assenza di testimoni li ha agevolati nel loro obiettivo. Le hanno tappato la bocca per interrompere le grida, l'unica forma di Sos possibile per la 41enne resa vulnerabile dalla forza fisica e dalla superiorità numerica dei suoi violentatori. Poi i tre se ne soino andati via. Indisturbati.

Sotto choc si è avvicinata a un dipendente delle ferrovie chiedendo aiuto, ma la risposta dell’uomo non è stata gradita e come reazione la donna gli ha dato un pugno. Il ferroviere è già stato sentito dalla Polfer.

Una volta arrivata a Pisa, prima di tornare a casa, ha deciso di andarsi a fare medicare in ospedale. Così è andata al pronto soccorso di Cisanello e, dopo essere stata visitata, si è spostata di pochi metri nell'ufficio del posto fisso di polizia.

La denuncia è stata girata alla squadra mobile e alla Polfer di Livorno che con la videosorveglianza può trovare riscontri e spunti utili alle indagini.

Chi bazzica la stazione ferroviaria resta impresso nelle immagini che poi vengono conservate per breve tempo. La speranza è che i tre uomini siano stati ripresi dalle telecamere. La donna ha riferito di essere abbastanza sicura di poter riconoscere i suoi aguzzini.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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