Sicurezza
Ecco Eleonora, prima donna pompiera
Ha 30 anni la livornese da record che ha indossato la divisa da vigile del fuoco: ha fatto esperienza in città, ora è a Torino
LIVORNO. «Questa scelta la rifarei altre mille volte». Ha le idee chiare Eleonora Ricci, 30 anni, la prima donna livornese a indossare la divisa da vigile del fuoco in servizio permanente. La giovane ha raggiunto l’obiettivo al termine del 77° Corso per allievi vigili del fuoco, iniziato il 9 dicembre 2015 alle scuole centrali anti-incendi delle Capannelle di Roma.
Oggi, su un organico nazionale di circa 30.000 unità, Eleonora fa parte della quota femminile, composta, in tutta Italia, da poco più di 100 donne del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, che hanno già dato ampia prova di ottime capacità tecniche-operative, dimostrando di essere in grado di fornire prestazioni fisiche al pari dei colleghi maschi, cui fino a pochi anni era riservata in modo esclusivo l’attività di soccorritore.
Prima dell’inquadramento nei ruoli permanenti del Corpo nazionale, Eleonora ha frequentato il Comando provinciale di Livorno prima come atleta della sezione della pallavolo “C. Tomei”, dal settore giovanile fino alla prima squadra, dove ha ricoperto anche il ruolo di Capitana della squadra in prima divisione e in serie D, e poi come vigile del fuoco volontaria, facendosi apprezzare per le qualità umane e le capacità professionali.
Una scelta non facile quella di Eleonora. Prima di tutto perché fare la vigile del fuoco non è una passeggiata: è un lavoro duro che richiede dedizione e tanta passione, ma anche un buon allenamento. Quest’ultimo non manca di certo ad Eleonora, che ha un’ottima preparazione atletica: ha sempre fatto sport fin da bambina, quando era appassionata tra l’altro di pattinaggio.
Ma la parte più difficile per lei è stata lasciare Livorno, la sua città, la famiglia, gli amici: un passo che ha richiesto molto coraggio. «Vivere lontano da casa non è per tutti - scrive la ragazza sul suo profilo facebook - Devi avere un gran cuore». Eleonora ce l’ha. Ed è dotata anche di forza e grande determinazione. Doti che ha messo in campo nel corso e nell’esame finale che le ha permesso di entrare nei vigili del fuoco: in molte prove ha sbaragliato la “concorrenza” maschile, piazzandosi 120esima su 350 uomini.
Ma perché Eleonora ha scelto di fare questo lavoro? È lei stessa a rispondere. «A questa domanda non c’è una risposta precisa. Ho frequentato la caserma fin da quando ero piccolina, ci sono cresciuta in quell’ambiente (mia madre è capo ufficio personale). Poi, a 18anni, ho fatto il corso da discontinua e pian piano sono entrata a far parte di questa famiglia, facendo i “richiami” di 20 giorni. Quello che mi ha fatto innamorare di questo corpo sono state due cose: mio fratello ed il suo entusiasmo quando mi raccontava degli interventi che aveva fatto, ed i colleghi. Questo connubio ha fatto sì che scegliessi che il mio sogno fosse quello di entrare nei vigili del fuoco. I colleghi mi hanno insegnato l’amore e il darsi senza limiti, il lavoro di squadra e la fantasia nei vari interventi. È necessaria anche quella, perché gli interventi sono tutti diversi. Negli anni da discontinua ho visto ognuno di loro cercare di dare sempre il massimo in ogni situazione, sempre insieme. “Si torna tutti insieme a casa”. “Entra uno, entrano tutti”».
Lo spirito di gruppo è fondamentale: «La squadra e l’unione per noi sono tutto - dice Ele - non siamo colleghi, siamo fratelli e questo lavoro fa sì che lo siamo anche senza divisa indosso. Non potevo non amare un lavoro che richiedesse capacità tecniche, ma anche e soprattutto di “cuore”. Il fatto di essere una donna non l’ho mai visto come un limite, anzi lo vedo come un arricchimento perché dove le donne non arrivano con la forza arrivano con l'astuzia e la motivazione!».
A Eleonora, da due giorni assegnata al Comando provinciale di Torino, sono rivolte « le più vive congratulazioni e i più sinceri in “bocca al lupo” per una brillante carriera» da parte del Gruppo sportivo vigili del fuoco Tomei, e un grande “arrivederci a presto” dai colleghi livornesi al Comando di via Campania.
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