Gioco
Amianto nel parco, centinaia di genitori e la preside protestano: vogliamo rassicurazioni
Livorno, a Villa Corridi ci sono asilo ed elementari per circa 500 studenti: nessuno dal Comune ha pensato di informarci della situazione c’è un problema di sicurezza, senza risposte chiare ci rivolgeremo al prefetto
LIVORNO. «Abbiamo scoperto che villa Corridi era stata chiusa per problemi di amianto leggendo il giornale. Nessuno dal Comune aveva pensato di avvertirci della chiusura avvenuta l’11 luglio, né ci ha ragguagliato in quelle ore di cosa stava accadendo. A quel punto abbiamo scritto una lettera all’amministrazione chiedendo di essere urgentemente e dettagliatamente informati della situazione, ma stiamo ancora aspettando una risposta». Manuela Mariani, reggente del quarto circolo La Rosa che include l’asilo e le elementari di villa Corridi (oltreché neo-preside del liceo scientifico Enriques) vorrebbe evitare le polemiche e tenere i toni più bassi possibile per evitare di creare un allarmismo immotivato tra i genitori, in attesa di conoscere davvero come stanno le cose nell’area (e nell’aria) del parco. Però avverte: «O arriva una risposta nei prossimi giorni sullo stato della situazione, sul ripristino e sulla messa a norma dell’area, oppure saremo costretti a investire altre autorità, cioé il prefetto. Su questo argomento non si scherza: c’è un problema di sicurezza per bambini che vanno dai 3 ai 10 anni e il Comune deve garantirci una scuola sicura».
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GENITORI IN ALLARME. L’allarme però tra i genitori dei quasi 500 bimbi iscritti alla scuola dell’infanzia e alla primaria di villa Corridi ormai è scattato. Stamani una delegazione di rappresentanti di classe si presenterà in consiglio comunale, dove è in programma un question time richiesto da Elisa Amato (Fi) ed è stata presentata un’interrogazione da parte del gruppo Pd “per conoscere - spiega il capogruppo Caruso - quali sono le determinazioni che si intendono intraprendere per risolvere il problema e per garantire il regolare inizio e svolgimento dell’anno scolastico agli alunni”. Mentre martedì è addirittura prevista una manifestazione dei genitori sotto palazzo civico. Non solo, ma i rappresentanti hanno già chiesto alla preside la convocazione di un consiglio di circolo straordinario.
I DUBBI DELLE MAMME. Le informazioni e lo scambio di impressioni tra le mamme viaggiano frenetiche su WhatsApp e si incentrano su due aspetti in particolare. Il primo e più importante: la scuola è sicura o mandare i bambini a settembre può risultare pericoloso visto che il parco è stato chiuso ormai più di due settimane fa per questioni di sicurezza? Il secondo: c’è il rischio che i bambini vengano trasferiti in qualche altro plesso (e in questo caso quale)?
E poi ci sono le voci incontrollate, che non trovano conferma ma girano (e agitano ulteriormente il clima): «Non ci sono soldi per la bonifica». E ancora: «No, il problema è che c’è un intreccio di competenze tra Arpat, Asl e Comuni, ogni con i suoi rilievi e i tempi si allungheranno».
LA NOTA DEL COMUNE. Manuela Mariani non vuole calcare la mano, ma sa che l’agitazione tra i genitori è alta, aggravata giorno dopo giorno dalla mancanza di comunicazioni ufficiali da parte del Comune, che è proprietario della villa e delle strutture scolastiche. E d’altra parte non possono bastare le quattro righe scritte alla fine di un comunicato stampa inviato lunedì scorso da palazzo civico in cui si dà praticamente per scontata la riapertura della scuola: «A settembre - si legge nella nota di palazzo civico -, con la riprese delle attività scolastiche, sarà garantito l'accesso all'edifico scolastico dall'ingresso laterale, in via del Vecchio Lazzaretto, in modo da non creare disagi a chi fruisce della struttura». Insomma, tutto sotto controllo.
«VOGLIAMO I DOCUMENTI SUBITO, NON PAROLE». Ma dalla scuola non ci stanno. «Pretendo dal Comune una risposta esaustiva, non parole e rassicurazioni buttate lì - dice la preside -. Con il nostro rappresentante per la sicurezza vogliamo vedere i documenti e conoscere nel dettaglio i passaggi tecnici che sono stati previsti. Lo abbiamo scritto all’amministrazione comunale, evidenziando anche il fatto che nessuno finora ci ha mai informato di niente. Le voci sul trasferimento in altri plessi? E’ difficile al momento ipotizzare una soluzione oggettiva, non avendo avuto alcuna informazione. Ricordo che la nostra scuola si trova dentro al parco che è stato chiuso».
Mariani batte sul tasto dell’informazione: «Prima di tutto vogliamo le informazioni documentali e poi prenderemo eventuali decisioni. Confido nella collaborazione del Comune e della vicesindaco Sorgente che è sensibile alle tematiche della scuola, ma la questione è urgente e i tempi sono strettissimi per evitare di arrivare all’inizio della scuola in una situazione ingarbugliata e non serena».
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