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Livorno

Rivellino in alto mare mancano un piano e i fondi per spostarlo

Rivellino in alto mare mancano un piano e i fondi per spostarlo

In commissione c’è accordo solo sul percorso partecipativo che dovrà coinvolgere tutta la cittadinanza della Venezia

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LIVORNO. Il Rivellino mette tutti d’accordo: l’assessore Alessandro Aurigi e i membri della quarta commissione sull’assetto del territorio accolgono l’atto di indirizzo del consigliere Pd Marco Ruggeri e rimarcano la necessità di un percorso di partecipazione che coinvolga la cittadinanza prima di spostare l’impianto di depurazione dalla Venezia. Ma non c’è intesa sulla destinazione del depuratore, né certezza sui finanziamenti, e resta da sciogliere il nodo sui fondi necessari alle operazioni di bonifica del vecchio sito. Insomma: al di là del percorso partecipativo, la situazione appare in alto mare. E lo spostamento non sembra evento così vicino.

Aurigi ricorda: «E’ il Consiglio che deve discutere sui progetti». Alla fine la commissione si trova a discutere più del percorso partecipativo che del progetto in sè.

Si tratterebbe della prima volta in cui si applica la legge regionale (della quale Ruggeri tiene a ricordare di esser stato stato firmatario) che obbliga al percorso partecipativo in previsione della realizzazione di grandi opere del valore complessivo superiore ai 50 milioni di euro. «Il piano presentato a suo tempo parlava però di 36 milioni, anche arrotondando a 40 rimarrebbe al di sotto di tale soglia», specifica il presidente La Fauci. E proprio per questo motivo l’intento condiviso di maggioranza e opposizioni rappresenterebbe un precedente di valore ancor più elevato. Iniziano poi le schermaglie politiche.

«Darsena Europa e nuovo Ospedale a Montenero non sono stati certo sottoposti a questo iter, e le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti», precisa Edoardo Marchetti (Movimento 5 Stelle): «Ben venga poi la discussione che coinvolga tutti i soggetti istituzionali, alla quale il sindaco Bacci di Collesalvetti però si è sempre sottratto».

Ruggeri però ribatte: «Sull’Ospedale ci sono stati dei problemi in tal senso, ma fra i due sindaci quello che si è negato è stato Nogarin». A riportare al centro il Rivellino è Alessandro Mazzacca (Livorno Libera): «Non mettiamo il carro davanti ai buoi, e ricordiamo che oltre allo spostamento c’è da pensare anche a cosa fare nell’area che verrà liberata, e con quali soldi». Prima però c’è da definire un piano, come ricorda l’assessore Aurigi: «Il dibattito dev’essere proporzionale a quello, il consiglio comunale deve ricominciare a discutere sulla base dei progetti». E dovrà farlo sulla base di finanziamenti che ad oggi non ci sono.

Matteo Scardigli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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