Gioco
Vincono i lavoratori I 50 di Elia sono salvi
Firmato l’accordo: clausola della riassunzione garantita a oltranza
LIVORNO. I lavoratori di Elia sono salvi. I temuti licenziamenti non ci saranno, né alla fine di questo mese, né tra un anno, né nel momento in cui dovesse esserci un cambio di appalto nell’esternalizzazione del servizio di movimentazione e stoccaggio auto.
E’ una vittoria dei sindacati (la Fit Cisl e la Filt Cgil, in prima fila in questa vertenza lunga un anno), della politica (di Gianfranco Simoncini e della Regione in particolare, che hanno raddrizzato una situazione che stava sfuggendo di mano). Ma soprattutto è una vittoria dei lavoratori che non hanno mai smesso di combattere e davanti alle minacce e alle provocazioni dell’azienda hanno risposto compatti e senza sfilacciarsi, anche quando la tensione nervosa (ed economica) di dieci giorni consecutivi di sciopero (come nell’ottobre scorso) o di cinque giorni (come a maggio) potevano spaccare il fronte.
La vittoria definitiva è stata sancita ieri mattina in Provincia, dove è stato siglato l’accordo che prevede la riassunzione da parte della cooperativa Man Hand Work dei 50 addetti ai piazzali in uscita da Elia. Si tratta della formalizzazione istituzionale dello stesso accordo già raggiunto a giugno con Mhw, che poi però era stato rinnegato dalla cooperativa.
In quell’intesa c’è una clausola importante, anzi fondamentale: è quella che prevede che nel momento in cui terminerà l’appalto con Man Hand Work, i 50 lavoratori passeranno alla nuova società che si aggiudicherà il servizio di movimentazione e stoccaggio. A garantire la clausola sociale - ad oltranza - è stata e sarà la stessa Elia.
Anche questo non è un aspetto da poco, considerando l’atteggiamento conflittuale che i vertici della società mantovana avevano mostrato in questo anno nei confronti dei lavoratori e della città stessa. Difficile dimenticare le parole sulla «rissosa città labronica zavorra negli affari di Elia».
E d’altra parte non è un caso che nella prima proposta la clausola sociale era limitata ad un anno soltanto, cioé nell’agosto 2017 ad ogni cambio di appalto avrebbe potuto coincidere una riduzione o un cambiamento del personale.
C’è infine - ma non certo meno importante - l’aspetto economico: i 50 che saranno esternalizzati manterranno il netto di provenienza, insomma nessuna riduzione salariale, né azzeramento degli scatti come era stato paventato.
«Il contratto di riferimento verrà rispettato al cento per cento», spiega Andrea Tonsa, della Fit Cisl, regista fin dall’inizio della strategia sindacale che ha portato a questo risultato insperato fino alla scorsa settimana.
«In questi mesi ne abbiamo viste di tutte - riavvolge il nastro Tonsa - dal momento in cui Elia, dopo essere stata inglobata in Bertani, ha deciso di esternalizzare i servizi a terra di movimentazione e stoccaggio, vale a dire appaltare un lavoro fondamentale nell’attività dell’azienda, che impiegava da solo 50 persone. Poi hanno minacciato di andarsene, hanno attaccato pesantemente la qualità del servizio della sede di Livorno, hanno mandato i body guard dietro ai cancelli per impedire ai lavoratori di presidiare i piazzali».
Anche le ultime settimane sono state bollenti, perché quando l’accordo con Mhw era stato raggiunto, c’era stata una frenata clamorosa con la richiesta ai lavoratori di rinunciare a qualsiasi vertenza contro Elia in cambio della riassunzione in Mhw. A quel punto è stato decisivo l’intervento della Regione e la convocazione dell’azienda a Roma da parte di Gianfranco Simoncini ha brillantemente sbloccato la situazione e spianato la strada alla firma di ieri.
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