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I sindacati in prima fila: «La protesta andrà avanti»
LIVORNO. Al fianco delle otto lavoratrici licenziate nel cambio d’appalto delle pulizie, conseguenza dell’assenza della clausola sociale nei vecchi contratti, ci sono i sindacati. Presenti durante...
LIVORNO. Al fianco delle otto lavoratrici licenziate nel cambio d’appalto delle pulizie, conseguenza dell’assenza della clausola sociale nei vecchi contratti, ci sono i sindacati. Presenti durante le manifestazioni degli ultimi giorni e anche ieri mattina, nel parcheggio del cinema The Space, dopo il caos «per l’uomo con la pistola», come raccontato dalle donne. «Le lavoratrici sono sostenute solo dai sindacati - sottolineano Monica Cavallini e Sabina Bardi, rappresentanti rispettivamente della Filcams Cgil e della Uiltucs - la nostra protesta non si fermerà qui e non avremo pace finché non sarà fatta luce su questo spiacevole episodio». E infatti i presidi, concordati anche con la Digos, andranno avanti sicuramente nei prossimi giorni.
Le otto lavoratrici stanno manifestando con l’obiettivo di riconquistare il posto di lavoro, cercando anche di mantere il proprio contratto Multiservizi. «Dopo il licenziamento - si legge in comunicato ufficiale della Cgil - a loro è stato offerto il contratto Unci, che è illegittimo (e per il momento è stato rifiutato, ndr). E adesso questa protesta pacifica sta dando fastidio a qualcuno, come dimostrato ovviamente dall’episodio dell’uomo sceso dalla moto, addirittura con una pistola sotto il giubbotto secondo il racconto delle cinque donne».
In segno di solidarietà, ieri mattina, all’esterno del The Space sono arrivati anche i lavoratori del porto e dell’autotrasporto: erano a un’assemblea nella sede della Cigl, indetta dai sindacati per discutere di sicurezza dopo l’incidente mortale in porto, e si sono uniti alle donne licenziate bloccando il traffico per qualche minuto.
(g.t.)
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