Il Tirreno

Livorno

«Temiamo che venga occupata da balordi»

«Temiamo che venga occupata da balordi»

Le voci accorate di chi vive a due passi dal degrado: è un peccato e oltretutto non ci sentiamo sicuri

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LIVORNO. Vive con il marito in una delle case del complesso di Villa Morazzana. Appena vede che qualcuno si aggira intorno alla vecchia signora settecentesca, la donna esce fuori e si preoccupa.

«Volevo sapere chi siete, purtroppo qui in queste condizioni, abbiamo paura di chiunque si avvicini: siamo isolati e qui accanto abbiamo già avuto esperienza di occupazioni abusive», dice, indicando le zone del caseggiato bianco dove abita, che lo scorso anno erano state occupate.

«Per fortuna i carabinieri intervennero subito mandando via gli abusivi, ma abbiamo paura che questa magnifica villa faccia la stessa fine», continua. Mentre parla indica la carcassa di un’auto rossa, praticamente ingoiata tra rovi e erbacce. «Vedete quella - dice - è là da tanti anni. Questo pezzo di terreno appartiene alla villa e se non pulisce mio marito, qui non interviene nessuno».

E’ proprio la famiglia ad aver messo all’inizio dello stradello una sorta di filo di ferro a impedire l’accesso. «Non potete immaginare chi veniva qui a due passi dalla nostra casa la notte - rincara la signora - In questo modo almeno le auto non arrivano più. Vedeste cosa ci trovavamo poi il giorno dopo per terra».

Non è difficile immaginare quello che la donna cerca di spiegare. E aggiunge: «Ogni volta che vediamo qualche movimento ci spaventiamo, per questo siamo sempre guardinghi. Non ci sentiamo sicuri». Come Villa Morazzana, anche il caseggiato dove abita la famiglia è di proprietà comunale. «E’ un peccato tenere questi appartamenti vuoti», chiude.

Dall’altra parte, sul lato destro dove è presente una cappella sconsacrata, abitano altre persone. Stanno lavorando agli alberi di olivo, là vicino.

«E’ un peccato - dicono - Si tratta di una villa di grande valore, e non si merita una fine del genere». Anche loro confermano che non vedono mai nessuno prendersi cura della villa, fare manutenzione.

«Lasciata in questo stato andrà sempre di più in malora e le possibilità di venderla o riutilizzarla dimuiscono. L’edificio potrebbe essere preso di mira da chi non ha casa e occupa abusivamente, in città i casi sono tanti: è un rischio lasciarlo così». (f.s.)

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