Gioco
Fusione Confindustria la maxi associazione per essere più forti
Livorno, Arezzo, Firenze, Grosseto, Massa Carrara e Siena siglato il protocollo d’intesa per il nuovo organismo
LIVORNO. L’unione fa la forza. Con questo spirito anche l’associazione industriali di Livorno guarda al futuro.
E’ stato, infatti, siglato il protocollo d'intesa per la costituzione dell'associazione industriali di Arezzo, Firenze, Grosseto, Livorno, Massa Carrara e Siena. Un nuovo organismo maxi è sulla rampa di lancio.
Con la firma di ieri mattina a Firenze, Massimo Messeri, presidente di Confindustria Firenze, Andrea Fabianelli, presidente di Confindustria Toscana Sud e Alberto Ricci, presidente di Confindustria Livorno - Massa Carrara hanno avviato il percorso di fusione delle tre associazioni territoriali.
«Abbiamo sentito la necessità di affrontare insieme le sfide aperte dal processo di globalizzazione per realizzare economie di scala, mantenendo l'identità ed il radicamento nel territorio», questo lo spirito che ha animato questa nuovo assetto in procinto di diventare rtealtà.
"Pur ritenendo", si legge nell'accordo sottoscritto dai tre presidenti ieri mattina, "che la dimensione organizzativa ottimale per il sistema della rappresentanza imprenditoriale dovrebbe coinvolgere un perimetro regionale, considerano il presente progetto l'ulteriore tappa di un processo di evoluzione in tale direzione".
Cosa succederà adesso? Quali saranno i risvolti operativi della maxi associazione?
Spetterà adesso alle assemblee delle tre Confindustrie "deliberare in merito alla proposta di costituzione di una associazione unica. L'obiettivo è quello di convocare, entro l'anno 2017, le assemblee straordinarie cui sottoporre il Progetto di fusione".
Saranno, quindi, le assemblee straordinarie delle tre realtà a valutare il progetto di fusione. Un’iniziativa nata per affrontare insieme le sfide aperte dal processo di globalizzazione.
«La firma del protocollo dà il via alla più grande associazione industriali di tutta la regione della Toscana e una delle prime d'Italia che (con la fusione delle tre Confindustrie) conterà più di 3500 imprese iscritte per oltre 120mila dipendenti», dicono i promtori della fusione.
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