Il Tirreno

Livorno

dibattito in terza commissione

Fratelli Elia e The Space «Dipendenti da rispettare»

LIVORNO. «Qualcuno pensa di venire a Livorno per fare profitto, senza rispettare i lavoratori: è bene che a livello istituzionale si faccia qualcosa per non far passare questo messaggio». A lanciare...

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. «Qualcuno pensa di venire a Livorno per fare profitto, senza rispettare i lavoratori: è bene che a livello istituzionale si faccia qualcosa per non far passare questo messaggio». A lanciare l'allarme è Jari De Filicaia (Pd), durante la terza commissione, dove si è discusso della questione dei lavoratori Fratelli Elia e delle lavoratrici del The Space. Ma la provocazione del consigliere dem è stata condivisa anche dagli altri membri della commissione, soprattutto in vista degli incentivi previsti dall'Accordo di programma, per chi viene a investire nella nostra città. «Comune e Autorità portuale -ha aggiunto Mazzacca (Livorno Libera) -devono mettere dei tasselli etici precisi a riguardo: chi usufruirà degli sgravi fiscali, deve rispettare i lavoratori». Intanto, la terza commissione si è impegnata a convocare in audizione il direttore del The Space e della nuova società che si occuperà delle pulizie all'interno del cinema, la Global Server Cleanemas. Non usa mezzi termini Sabina Bardi (Uiltucs), che denuncia un vero e proprio «stile del caporalato» all'interno del The Space, «dove delle lavoratrici, costrette alle ferie forzate, vengono buttate fuori per essere sostituite». C'è di peggio: «Qualcuno si è presentato -ha continuato - offrendo alle lavoratrici un assegno pari al 20% delle spettanze che avrebbero dovuto ricevere, in cambio di una firmetta nel nuovo contratto». Ed ecco l'altro tasto dolente, un contratto Unci, «non riconosciuto da nessun sindacato -spiega Monica Cavallini, Filcamcgil- perché ritenuto anticostituzionale, per via della non adeguata retribuzione».

«Se le cose stanno così, ci sono state violazioni di legge -tuona Marco Cannito (Città Diversa)- e occorre rivolgersi a chi di dovere». E proprio dallo stesso consigliere è partita la proposta di invitare in audizione la controparte e anche la Direzione Territoriale del Lavoro. Più distesa la situazione dei dipendenti Fratelli Elia, dopo l'accordo raggiunto due giorni fa a Roma: «Siamo più ottimisti -ha affermato Giuseppe Gucciardo (Filtcgil)- ma per l'ennesima volta su Livorno si è tentato operazioni al ribasso, a scapito della serenità dei lavoratori». Dipendenti che nonostante il risultato romano, non si dicono pienamente soddisfatti: « Elia con il licenziamento nei nostri confronti non si è comportato correttamente, non ha rispettato i nostri diritti e ha cercato di risolvere la questione con questa trattativa».

Mauro Donateo

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa