Il Tirreno

Livorno

Cimitero di auto e rifiuti al centro commerciale

di Francesca Suggi
Cimitero di auto e rifiuti al centro commerciale

Cresce la discarica che si trova dietro ai capannoni dello shopping I residenti: terra di nessuno, tante le segnalazioni ma nessuno interviene

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LIVORNO. Ormai i vetri di tutte quelle carcasse sono infranti e tutti sparati a terra. Un cimitero di frammenti taglienti e auto, condito da poltrone abbandonate e cumuli di ingombranti. La maxi discarica della Scopaia è lì, a due passi dal centro commerciale del quartiere, lungo via di Collinaia.

Discarica a cielo aperto. Davanti decine di persone che tutti i giorni entrano per acquisti nel negozio di bricolage e poco più in là per fare la spesa, dietro lo scempio. E il degrado cresce ogni giorno di più, come raccontano alcuni dei residenti della zona che più volte, in passato, hanno denunciato la situazione alle autorità. Ma i segnali tardano ad arrivare ed ecco che si torna a protestare.

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«Tanti ragazzi si divertono a tirare mattoni e pietre a quelle auto abbandonate, hanno mandato in frantumi tutti i vetri. A terra c’è un tappeto di roba pericolosa», raccontano dalla Scopaia. Abitare in zona e vedere tutti i giorni quello spettacolo indecoroso: il quartiere non ci sta. «Il centro commerciale è frequentato da persone di tutte le età, è un’indecenza - rincara Massimo Ciacchini, una delle voci del popoloso quartiere - Io dico che queste auto, alcune delle quali hanno ancora la targa presente, avranno dei proprietari. Perché chi di dovere non interviene per rintracciarli e far rimuovere loro queste carcasse?».

Lui non è l’unico a chiedere al Comune un intervento. «Oltre al degrado c’è il pericolo - continua - se qualcuno si fa male? E ancora non si può vivere con una terra di nessuno vicino a casa». La cornice di quegli scheletri abbandonati di lamiera sono zone a verde con erba alta, ricettacolo di rifiuti e sporcizia. «Questa discarica abusiva è una delle zone rosse del quartiere, ma non è la sola - e chiude - Per chi volesse partecipare alla raccolta di firme contro ilo degrado, questa è ma mia mail m.ciacchini@virgilio.it», chiude Ciacchini.

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I vigili al lavoro, ma non è facile. I vigili urbani di Livorno conoscono bene  la situazione là dietro, alla Scopaia. "Si tratta di una zona privata e non possiamo intervenire con le stesse dinamiche e la stessa velocità delle aree pubbliche", fa sapere Michela Pedini, responsabile Mobilità e Sicurezza del Comune. "Il Codice Ambiente non lo permette: comunque una decina di giorni fa abbiamo fatto un avvio di procedimento, intimando al proprietario di intervenire. Da sottolineare che le auto hanno altri proprietari ancora: questo per dire che capiamo le lamentele

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