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Il collegio: «Ragionevole la transazione con Elia, non ha violato norme di legge»
“La transazione tra Aamps e Fratelli Elia pare essere stata dettata da considerazioni ragionevoli, nell'ambito dei poteri attribuiti al direttore generale, e svolta senza violare norma di legge”. Lo...
“La transazione tra Aamps e Fratelli Elia pare essere stata dettata da considerazioni ragionevoli, nell'ambito dei poteri attribuiti al direttore generale, e svolta senza violare norma di legge”.
Lo scrive il collegio sindacale di Aamps presieduto da Francesco Carpano a conclusione di una disamina di 11 pagine dedicata all’accordo transattivo tra Aamps e Fratelli Elia che ha permesso all’azienda di incassare oltre il 60% di Tia pregressa a fronte di una morosità di 382mila euro.
Il giudizio del collegio compare nella relazione della commissione d’indagine su Aamps.
Come si ricorderà, il fatto - contestato dal precedente collegio sindacale dell’azienda - è oggetto di un’indagine aperta in procura che ha portato un avviso di garanzia all’allora direttore generale Fommei (che aveva firmato la transazione) e all’allora assessore al bilancio Valter Nebbiai (foto) che avrebbe indotto i vertici di Aamps all’accordo: «Misi in contatto Aamps ed Elia affinché le parti verificassero, nel rispetto delle norme vigenti, se vi fosse la possibilità di trovare un accordo, considerando che l’azienda (Elia) versava in gravissime condizioni economiche in procinto di ricorso come poi fece, a procedure concorsuali», si difese Nebbiai dopo essere stato indagato.
Ora, in attesa che il tribunale decida il rinvio a giudizio o meno, arriva il giudizio del collegio sindacale che non rileva irregolarità nella transazione.
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