Il Tirreno

Livorno

Crocino, aperta la variante

La frazione sull’Emilia non sarà più strangolata dal traffico

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CROCINO. È stata inaugurata ieri pomeriggio la nuova variante – lunga poco più di un chilometro e mezzo – della ex ss 206 in località Crocino. Era stata avviata cinque anni fa: costo 8,4 milioni (7,4 li ha messi la Regione e quasi un milione la Provincia). A tagliare il nastro l’assessore regionale Vincenzo Ceccarelli, il presidente della Provincia Alessandro Franchi e il sindaco di Collesalvetti Lorenzo Bacci. La variante consente al traffico di “saltare” la frazione colligiana liberandola finalmente dai problemi causati dai mezzi pesanti.

«Era un'opera attesa da tempo: di grande importanza per qualificare le infrastrutture della costa e rendere più fluida la circolazione», dice Ceccarelli: liberare il Crocino dal traffico «significa per chi abita e lavora in quell'area migliorare della qualità della vita e avere maggiore sicurezza».

Soddisfatto anche Franchi: ma al sollievo per vedere il Crocino non più sotto l’assedio di auto e camion, il presidente della Provincia unisce «le scuse ai cittadini per i disagi subiti». E aggiunge: «Da quando mi sono insediato, la chiusura di questo cantiere, bloccato a causa del patto di stabilità, è stato uno degli obiettivi per i quali mi sono adoperato con maggiore determinazione».

Anche Bacci ricorda i ritardi ma sottolinea che ora finalmente «si sono create le condizioni perché innanzitutto gli abitanti della frazione di Crocino abbiano una nuova qualità della vita, in sicurezza». La nuova variante è «un ulteriore tassello del progetto di messa in sicurezza delle frazioni del nostro territorio, al quale stiamo lavorando da tempo e che a breve sarà concluso».

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