Toscana
Authority: l’interporto punta sul Nord Est con la direttissima Fs
Nuovo servizio fra Guasticce e Verona: 3 volte alla settimana con treni da oltre 500 metri che portano fino a 36 container
LIVORNO. Il porto di Livorno punta finalmente sulla ferrovia: lo fa con le nuove infrastrutture (la direttissima per la Darsena Toscana) ma anche con nuovi servizi. Stavolta al quartier generale di Palazzo Rosciano, sede dell’Authority, mettono l’accento su questo secondo aspetto presentando il collegamento via binari, messo in funzione da quasi due settimane, fra l’interporto di Guasticce e quello di Verona. Con un obiettivo esplicito: ridurre i costi dell'ultimo miglio stradale così da puntare a «raccogliere i traffici con origine e destinazione il bacino delle province di Verona, Trento, Bolzano, Vicenza, Mantova e Brescia». E non solo: l’interporto di Verona è anche una «fitta rete di relazioni ferroviarie» che mettoeranno in connessione il porto di Livorno con i mercati dell'Europa centro-settentrionale.
Bino Fulceri, amministratore delegato della società interportuale livornese, insiste sull’importanza di questo «segnale positivo che viene dal mercato»: a suo giudizio, è la conferma «sia il ruolo centrale del porto di Livorno e dell'interporto di Guasticce per le aziende del Veneto, dell'Emilia Romagna e della Lombardia, sia gli sforzi che stiamo facendo assieme alla Regione e all'Authority» per fare dell’interporto labronico un polo «di livello internazionale»..
Il treno intermodale – viene specificato – collegherà l'interporto Quadrante Europa all'Interporto di Guasticce «con partenze da Verona programmate per martedì, giovedì e sabato pomeriggio; nella prima mattina del giorno successivo i carichi saranno a disposizione a Livorno». La trazione ferroviaria è stata affidata a Db Cargo Italia, terminale italiano della rete di trasporto merci per ferrovia più imponente d'Europa, e inserita nel network internazionale. Con una capacità di 1300 tonnellate e una lunghezza di 520mt, il treno è composto da carri privati in composizione bloccata, che offrono la possibilità di trasportare fino a 36 container, inclusi quelli di 40 piedi. Il servizio è gestito da Hangartner Terminal, società controllata dal gruppo Db Schenker.
Giuliano Gallanti, commissario dell’Authority, segnala che negli ultimi due anni ci sono stati rilevanti cambiamenti per l’interporto: «I corridoi doganali veloci dal porto, il sistema di pesatura certificata dei container, e ora i nuovi collegamenti con l'importante Interporto di Verona, coronano un buon periodo di sviluppo».
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