Il Tirreno

Livorno

Accordo per Livorno, arriva da Roma il via libera tecnico

L’annuncio di Gianfranco Simoncini con un poker di tweet Ora serve l’ok delle giunte, a ottobre il bando di Invitalia

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LIVORNO. La fotografia dell’accordo politico risale al maggio dello scorso anno: al tavolo del governatore Enrico Rossi con il premier Matteo Renzi che mette la propria firma in calce all’accordo di programma per Livorno. Ma la volontà politica ha bisogno di una sfilza di approfondimenti tecnici per passare all’operatività, ed ecco perché è così rilevante il via libera in sede tecnica arrivato ieri a Roma. Non è solo l’ennesimo capitolo di un iter burocratico che, inutile negarlo, breve non è: ma adesso il “Piano di riconversione e riqualificazione industriale dell'area livornese” ha in pancia la trasformazione operativa del piano.

L’annuncio l’ha dato la Regione: «L'ok è arrivato nel corso dell'incontro a Roma presso il ministero dello sviluppo economico del Gruppo di coordinamento e controllo dell'Accordo di Programma “per il rilancio competitivo dell'area costiero livornese” al quale, per la Regione, ha partecipato il consigliere del presidente Gianfranco Simoncini oltre alle istituzioni, all'Autorità portuale e agli eltri enti interssati».

Il prossimo passaggio? È la stessa Regione a metterlo nero su bianco. Il piano – viene sottolineato – dovrà essere «ora approvato dalla giunta regionale e da quelle dei tre Comuni interessati per andare alla firma dell'accordo di programma presso il ministero dello sviluppo economico, entro la prima settimana di settembre».

È questo il passaggio politico-istituzionale indispensabile per arrivare ad aprire un nuovo capitolo: si potrà arrivare così a «far uscire, a ottobre, il bando per 10 milioni di Invitalia per le imprese che si insediano nel terrritorio e che, da gennaio, potranno presentare i progetti».

Da Firenze tiene a sottolineare che queste cifre «si aggiungono ai tre milioni già messi in campo dalla Regione con il bando uscito nei giorni scorsi e alle misure, già attive, a favore dei lavoratori». E poi: «Tutto questo sarà riferito nel corso della Cabina di regia per l'accordo di programma in calendario per lunedì 25».

Ma l’appuntamento di ieri è stato utilizzato anche per fare la “fotografia” riguardo alle iniziative che finora la Regione ha messo in cantiere su questo versante.

Darsena Europa. Relativamente all'impegno per adeguare le infrastrutture del porto di Livorno (con una espansione a mare che consenta di accogliere le navi portacontainer oltre gli 8mila teu e apra spazi nuovi per le “autostrade del mare”), la Regione ha deliberato lo stanziamento di 12,5 milioni annui per 20 anni: serviranno – viene spiegato – per pagare «la sua quota parte del mutuo di 200 milioni che dovrà stipulare l'Autorità Portuale».

Scavalco ferroviario. La Regione ha messo a bilancio il finanziamento per lo scavalco ferroviario per 9,25 milioni: consente finalmente il collegamento diretto fra porto e interporto.

Sostegno alle imprese. Un primo bando, per 3 milioni di euro, è attivo dal 15 luglio, dicono dalla Regione. Altri 7 milioni destinati a questo saranno ritrovati nella variazione di bilancio.

Polo tecnologico. Lo stanziamento di 5 milioni per il polo tecnologico (incubatore d'impresa), presente nel bilancio 2015, «non è stato utilizzato», dicono da Firenze. Con la variazione di bilancio «sarà rifinanziato, prevedendo una prima quota per la progettazione nel 2016 e poi il finanziamento negli anni seguenti».

Impegni verso i lavoratori. Previsti impegni dei diversi soggetti a favore dei lavoratori:

1) Lavori di pubblica utilità. È stato messo in pista un primo bando nel 2015 per un milione di euro per i lavori di pubblica utilità (e «un terzo è stato destinato a Livorno», sottolinea la Regione). Un ulteriore bando è aperto fino a fine agosto: 2,5 milioni sono destinati alle aree di crisi. I lavori di pubblica utilità danno inoltre la possibilità di usufruire di un ulteriore periodo di Naspi.

2) incentivi alle assunzioni. Nel 2015 era prevista una riserva di 500mila euro per Livorno: «le richieste sono state superiori e la Regione le sta rifinanziando», dice Firenze. Per il 2016, per Livorno, Colle e Rosignano sono stati messi a disposizione 750 mila euro.

3) Formazione. Pronto per il 2016 uno stanziamento di 500 mila euro da far partire «in relazione al bando di Invitalia».

4) Riserva e premialità. La giunta ha deciso che «in tutti i bandi regionali dovranno esserci una riserva o una premialità per i progetti che vengono dalle aree di crisi».

A ciò si aggiunta un quinto possibile punto: Simoncini ha ricordato che oggi si tiene l'incontro col ministro Poletti per «chiedere interventi straordinari per le aree di crisi complessa».

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