Il lutto
Da lunedì il parcheggio si paga pure col bancomat
Via all’installazione delle apparecchiature sui 40 parcometri sparsi in città. La legge ne prevedeva l’obbligo dal primo luglio, rischio irregolarità per le multe fatte in questo mese
LIVORNO. Non più soltanto monetine: dalla prossima settimana si potrà pagare il parcheggio negli stalli blu anche con il bancomat. Da ieri infatti Livorno Parcheggi - la società di Tirrenica Mobilità che gestisce la sosta a pagamento in città - ha iniziato l’adeguamento dei parcometri sparsi per il centro alla nuova modalità di pagamento con carta.
Si penserà: finalmente Livorno al passo con le moderne città europee. In realtà - con una ventina di giorni di ritardo, ma assai prima di altri capoluoghi della Toscana - Livorno si è adeguata a quanto previsto dalla legge di stabilità 2015. Che imponeva a partire dal primo luglio 2016 l’obbligo per le amministrazioni di adattare i parchimetri in modo da permettere agli automobilisti il pagamento del parcheggio negli stalli blu anche con bancomat o carta di credito.
Un obbligo che, secondo alcune interpretazioni giuridiche, renderebbe fuori legge i parcometri che funzionano solo a monete e dunque invaliderebbe le eventuali multe fatte dal primo luglio. «In mancanza dei dispositivi attrezzati gli automobilisti potranno ritenersi autorizzati a parcheggiare gratis e senza il rischio di multa», è l’interpretazione del quotidiano giuridico Studio Cataldi (contestata però dalle società che gestiscono i parcheggi).
Bancomat in tutti i 40 parchimetri. Come dicevamo, la questione è stata risolta da Tirrenica Mobilità e Livorno Parcheggi in tempi decisamente rapidi. Ieri il primo parcometro abilitato al bancomat è stato quello di piazza Damiano Chiesa.
«Proprio stamani - confermava a fine mattinata Gabriele Vannucci, presidente di Tirrenica - i tecnici hanno iniziato l’installazione della modalità bancomat che nel giro di una settimana sarà estesa a tutti i 40 parcometri. Nei mesi scorsi avevamo già effettuato le procedure per il censimento bancario e chiesto l’intervento della ditta per l’adeguamento. C’è voluto un po’ di tempo perché la società addetta era oberata di richieste da tutta Italia».
Secondo Vannucci la legge non prevede l’obbligo di pagamento via bancomat ad ogni macchinetta. «La legge parla di parziale posizionamento, e non prevede l’installazione in tutti i parcometri - sottolinea -. Ma a Livorno abbiamo preferito installarlo su tutte le 40 apparecchiature. Si tratta di un grosso investimento, più di 15mila euro, che però abbiamo fatto volentieri per agevolare l'utenza».
Multe valide o no? Una scelta, quella di installare il pagobancomat a tutti i 40 parchimetri - che comunque eliminerà anche i problemi dei ricorsi contro le multe. Almeno da quando le apparecchiature saranno abilitate.
E le multe fatte dal primo luglio ad ora? Come dicevamo, secondo alcune interpretazioni giuridiche, dal primo luglio le apparecchiature senza bancomat sono irregolari, dunque l’automobilista potrebbe rifiutarsi di pagare il parcheggio non avendo monetine e le multe sarebbero annullabili. In sostanza: sarebbe abilitata la sosta gratuita.
«Ma l’indisponibilità del lettore di carte non esime il cittadino dal rispettare una norma del codice della strada», replica Vannucci, riferendosi ad una nota di Aipark, l’associazione di categoria che riunisce i gestori dei parcheggi. «Aggiungo che la norma della legge di stabilità non ha carattere esclusivo, ma stabilisce che la sosta può essere anche pagata via elettronica. E poi non risultano ad oggi emanati i regolamenti di attuazione indispensabili per l’operatività della norma».
Le posizioni sono chiaramente diverse: per i gestori dei parcheggi si deve pagare anche se la predisposizione bancomat non c’è. Vannucci tuttavia è consapevole che c’è il rischio di una marea di contenziosi. «Deciderà il giudice di pace», dice.
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