Il Tirreno

Livorno

L'intervento: va a finire che a Livorno ognuno fa come vuole

Loris Rispoli commente le continue occupazioni che si verificano in cittyà

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LIVORNO. L'intervento di Loris Rispoli. "Premetto che non sono un profondo conoscitore della legislazione sulla tematica, ma come cittadino mi stupisco della facilità con cui sono nate una miriade di associazioni che sbandierando il diritto alla casa, occupano tutto l'occupabile, di questo passo arriveremo all'assurdo che se esci di casa per un periodo più lungo ti ci ritrovi una bandiera fuori e la scritta: «Occupazione».
Il problema esiste, è reale, figlio di una crisi che ha colpito duramente la nostra città, molto più di altre realtà forse, ma credo che qui le mille sigle nate per occupare se ne stiano approfittando un po.
Io credo che la Prefettura, il Comune di Livorno devono gestire l'emergenza, governare il processo sfratti, calmierare e distribuire alloggi decenti a chi ne ha bisogno o ne fa richiesta, mai dico mai, lasciare l'iniziativa a singoli o gruppi che in nome della crisi, occupano tutto l'occupabile.
Il rischio è quello di ritrovarsi un patrimonio pubblico deturpato dalla massa occupante, poco importa le assicurazioni degli occupanti o di chi li gestisce, il danno c’è, è reale e quando l'occupazione finirà, se finirà, faremo i conti di ciò che è andato distrutto.
Ci sono delle strutture dove i danni saranno limitati anche per la loro natura, come la torre della Cigna, le ex circoscrizioni, gli appartamenti delle banche ma anche edifici storici dove all'interno, per creare appartamenti abitabili si deve modificare e deturpare, dipingere, parlo di strutture pubbliche e storiche come il presidio di Piazza Guerrazzi o il palazzo Mauro Gordato sugli scali.
Si è fatto una campagna bellissima in questa città per recuperare, la chiesa degli olandesi e le Terme del Corallo, in nome di un patrimonio storico da salvaguardare e poi si chiude gli occhi di fronte ad altro patrimonio che se dato in mano o occupato da centinaia di persone che si costruiscono la loro abitabilità, fanno sicuramente scempio.
In tutto questo dove sono gli organi di Governo della città, il sindaco, il prefetto, l'assessore al sociale o quello che si occupa di casa, tutto tace, si demanda al singolo o a gruppi di risolversela da soli. Sembra un tam tam coperto e negato, «occupate tutto l'occupabile poi interveniamo noi a sanare».
Forse chi ha gestito questa città per anni ha fatto moltissimi errori ma questo inno alla illegalità, al «faccia ognuno come gli pare» per risolversi i problemi, non l'avevo mai sentito cantare".
 

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di Redazione web