Lutto
Sottoterra c’è l’amianto Villa Corridi viene chiusa
Il ritrovamento durante gli scavi dei tecnici del Comune: schegge in vari punti Domani un altro sopralluogo per procedere poi alla bonifica di tutta l’area
LIVORNO. Un ritrovamento scioccante, incredibile. Una scoperta inaspettata, inaccettabile. E ora ecco l’indignazione e la rabbia dell’intera città, perchè in mezzo c’è la salute di tutti, in primis dei bambini. Già, perchè i tecnici del Comune - durante un sopralluogo - hanno trovato schegge di amianto nel parco di villa Corridi. Proprio dove i più piccoli giocano e si divertono, proprio dove i genitori portano i loro figli a respirare aria pulita in mezzo al verde. Ma altro che aria pulita... Sottoterra è stato infatti rinvenuto un gran numero di frammenti di amianto in vari punti del parco, nascosti chissà quando e chissà da chi, domande che si stanno facendo tutti per trovare una risposta precisa, una risposta in grado di chiarire i contorti di questa incredibile vicenda.
La villa, dopo il ritrovamento da parte della squadra dei tecnici comunali, è stata immediatamente chiusa. E sul cancello principale è stato attaccato un foglio con la scritta “Chiuso per lavori”, senza specificare i motivi reali - spiegati comunque, ieri mattina, dal sindaco Filippo Nogarin attraverso un post sulla sua pagina di Facebook - e senza fornire dettagli sulla riapertura. «Quando riapre?», ha scritto infatti qualcuno su quel foglio, qualcuno rimasto quasi sicuramente sorpreso dall’improvvisa chiusura del parco di via di Collinaia.
«Lunedì scorso - ha spiegato Nogarin sul social network - i tecnici del Comune hanno rinvenuto schegge di amianto nel parco di villa Corridi. Dopo la scoperta, ho firmato immediatamente un’ordinanza per chiudere il parco della villa e procedere con i controlli». Sì, perchè sottoterra, dopo una prima segnalazione, è stata trovata una gran quantità di amianto. Inizialmente si pensava a qualcosa di circoscritto, invece... «Purtroppo la squadra inviata sul posto - ha aggiunto il sindaco su Facebook - ha scoperto, scavando nel terreno, che la presenza di frammenti d’amianto è maggiore di quanto avevamo previsto. Per questo motivo abbiamo disposto l’ulteriore chiusura dei cancelli della villa». Che infatti adesso è off limits, una misura di sicurezza presa subito per scongiurare qualsiasi rischio per i cittadini, vista la pericolosità di questo minerale se inalato.
Livorno, tra l’altro, è una delle città italiane con il maggior numero di tumori della pleura causati dall’esposizione all’amianto. E quindi la preoccupazione per questo ritrovamento - all’interno di un contesto che ospita anche un asilo nido, una scuola dell’infanzia, una elementare e una media - è doppia, soprattutto da parte di quei genitori che portano ogni giorno i loro figli all’interno del parco.
Adesso l’amministrazione comunale dovrà procedere alla bonifica, passaggio necessario per tutelare la salute dei cittadini e riaprire poi la storica villa, chiusa nei giorni scorsi. «Lunedì (domani, ndr) - ha annunciato Nogarin nello stesso post su Facebook - i tecnici del Comune, insieme all’Asl (azienda sanitaria locale, ndr), effettueranno un ulteriore sopralluogo in villa Corridi. A quel punto saremo in grado di quantificare il danno e soprattutto di fare una stima sui tempi e sui costi per procedere poi alla bonifica del terreno».
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