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Corallo, Reset chiede un incontro aperto a tutti
Dopo le aspre polemiche per il mancato dibattito alla festa dell’Unità (con Bacci che accusa Nogarin di aver ordinato ai volontari di non partecipare)
LIVORNO. «Un incontro sulle nuove proposte operative presentate dalle due associazioni al Comune di Livorno e aperta al contributo di tutte le realtà cittadine che ne vogliono far parte: proponiamo come luogo d' incontro proprio il giardino delle Terme del Corallo». A dirlo sono i volontari di Reset, associazione molto vicina ai Cinque Stelle, protagonista della battaglia per far tornare a vivere l’ex stabilimento termale insieme a Terme del Corallo onlus guidata da Silvia Menicagli.
È una proposta condivisa proprio con l'altra associazione di volontari, ed è in linea con l'aver impostato «sulla massima partecipazione di cittadini» la battaglia in favore della rigenerazione delle Terme del Corallo. A tal riguardo, invitano «l'amministrazione comunale a farsi promotrice di questa iniziativa».
Questa è la posizione espressa da Reset in una nota messa nero su bianco dopo la polemica esplosa in seguito alle dichiarazioni del numero uno Pd Lorenzo Bacci: il sindaco-segretario, presentando la festa dell'Unità, aveva detto di aver invitato il sindaco, le associazioni Reset e Terme del Corallo e Forza Italia (che sul Corallo ha promosso una iniziativa politica in Regione) ma Nogarin aveva respinto l'invito e aveva poi fatto pesanti pressioni sulle due associazioni perché disertassero l'incontro in casa Pd.
Dopo l'intervento pubblicato ieri di Silvia Menicagli (Terme del Corallo onlus), anche Reset non smentisce ma semmai preferisce rilanciare con un incontro promosso dai vari soggetti che hanno a cuore le terme liberty. Lo fa dicendo che «questo è il contributo di Reset per proseguire nella rinascita del bene comune e nella speranza che questa “confederazione di anime” cresca ogni giorno di più».
La denuncia di Bacci relativa al diktat di Nogarin era arrivata proprio poche ore dopo che il sindaco aveva postato su Facebook una sorta di appello alla massima collaborazione di tutti i soggetti per far volare le terme liberty del Corallo nella classifica dei “luoghi del cuore” del Fai.
Più tardi, dopo le accuse di Bacci, sempre via social, Nogarin aveva negato («non ho il potere di imporre nulla a nessuno, tantomeno a liberi cittadini di partecipare alla prossima Festa dell'Unità»), aggiungendo che sarebbe stato «disponibilissimo a partecipare ad un'evento apolitico e apartitico con l'obiettivo di promuovere le Terme del Corallo, fare il punto sui progetti in cantiere e ascoltare i suggerimenti di tutti - anche quelli di Lorenzo Bacci - pur di restituire nuova vita a questo nostro luogo ferito».
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